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Central Italy – September 1996

CENTRAL ITALY

 

SEPTEMBER 1996

 

Il Gran Sasso D’Italia.


ROY JOHNSON                            CENTRAL ITALY                   ITALIA CENTRALE


23 September, 1996.

I took a flight at 12.15pm to Rome and then a coach to San Martino al Cimino and our hotel, The Balletti Park, where we stayed for 3 nights.

San Martino is located near the ancient walled town of Viterbo. Its church is a 13th century Cistercian Abbey Church, rather austere but most imposing; a charming village.

We arrived at about 7 o’clock and after a welcome drink and dinner, it was time to sleep. A rather tiring day.

23 Settembre, 1996.

Ho preso un volo a mezzogiorno e quindici per Roma e poi un pullman per San Martino al Cimino e il nostro hotel, Il Balletti Park, dove siamo rimasti per tre notti.

San Martino è vicino a Viterbo, una città antica circondata da mura. La chiesa a San Martino è del tredicesimo secolo, era la chiesa dell`abazia cistercense abbastanza severa ma imponente; un villaggio incantevole.

Siamo arrivati alle sette circa e dopo averci accolto con un bicchierino abbiamo pranzato e siamo andati e dormire. Una giornata abbastanza faticosa.

 

The church, San Martino al Cimino.

La chiesa, San Martino al Cimino.

 

 

 

The town gate, San Martino al Cimino.

La porta della città, San Martino al Cimino.

 

 

 

 

 

 


24 September, 1996.

This morning we went to Orvieto, a very interesting old town. It is built on a crag about 1000 ft high, which we ascended on the funicular, then took a small bus to Piazza del Duomo.

The cathedral dates from 1290 on a Romanesque plan but was continued in the, then new, Gothic style. The facade was not completed until the beginning of the 17th century and has since been altered. On the pilasters, at their bases, are marble bas reliefs which are very detailed. Most of the facade has mosaics and a few bronze statues.

The interior is rather plain, but striking, as it is built of alternate rows of white and green marble. The chapel on the left was covered in frescos and was very colourful. The chapel on the right and the sanctuary were closed for restoration. There are fine views from the town walls. Orvieto seen from across the valley is very beautiful.

24 Settembre, 1996.

Questa mattina siamo andati a Orvieto, una vecchia città molto interessante. È costruita su una balza alta 300 m, su cui siamo saliti con la funicolare, poi abbiamo preso un piccolo autobus a Piazza del Duomo.

Il duomo è del 1290 con una pianta romanica, ma fu continuato nel nuovo stile gotico. La facciata non fu completate prima del diciassettesimo secolo e fu cambiata dopo. Alla base dei pilastri ci sono i bassorilievi di marmo che sono dettagliati. La maggior parte della facciata ha i mosaici e alcune statue di bronzo.

L’interno è abbastanza semplice, ma messo in evidenza, dalle file alterne di marmo bianco e verde con cui è costruito. La cappella a sinistra è coperta con affreschi ed è piena di colore. La cappella a destra e anche il santuario erano chiusi per la restaurazione. Le viste dalle mura della città erano belle. Orvieto, visto attraverso la valle, è grandioso.

The cathedral, Orvieto.

La cattedrale, Orvieto.

 

 

 

 

 

 

Orvieto.

 

 

 

 

 

Inside the cathedral, Orvieto.

Interno la cattedrale, Orvieto.

 

 

 

 

 

 

Orvieto.

 

 

 

 

 

The town gate, Tarquinia.

La porta della città, Tarquinia.

 

 

 

 

The main square, Tarquinia.

La piazza principale, Tarquinia.

 

 

 


25 September, 1996.

Today we visited the important Etruscan site of Tarquinia. The necropolis covers a period from the 6th century BC to 1st century BC and contains some very beautiful painted tombs. We were able to enter quite a number which I found very interesting. We continued our tour to the National Museum at Tarquinia.

The museum is housed in the 15th century Palazzo Vitelleschi, built originally for a bishop. The most important relic there is a terracotta of two winged horses; it was made by Greek craftsmen and is very fine and lively. The museum shows the influence of various cultures upon the Etruscans, who traded all over the Mediterranean from very early times. In one tomb was found an Egyptian vase, in another an eastern incense burner. The Greeks had a great influence and the museum shows the development in pottery attributable to them. The museum has some important vases, dishes and craters all wonderfully decorated. We saw also the development of sarcophagi; from the simple tent like lid of the earliest, to the reclining figures on the later ones.

In the afternoon we visited Tuscania, but had time to see only two churches, both started in the 8th century AD. St. Peter’s had a well preserved Roman mosaic floor. St. Mary’s had early frescoes, which were very interesting, and a font in which the child would be completely immersed.

25 Settembre, 1996.

Abbiamo visitato la località etrusca di Tarquinia, che è molto importante. La necropoli è dal sesto secolo al primo secolo prima di Cristo e ha delle tombe dipinte molto belle. Siamo entrati nelle tombe e alcune le ho trovate molto interessanti. Abbiamo continuato il nostro giro al Museo Nazionale a Tarquinia. Il museo era nel Palazzo Vitelleschi, del quindicesimo secolo, costruito in origine per un vescovo. La reliquia, più importante qui, è una terracotta dai due cavalli alati; è stato fatto da artigiani greci ed è di qualità molto fine. Il museo mostra l’influenza delle varie culture sugli etruschi, che commerciavano in tutto il Mediterraneo da molti anni. In una tomba fu travato un vaso egiziano, in un altro un bruciatore d’incenso orientale. I greci avevano un’influenza molto importante e il museo mostra lo sviluppo nelle ceramiche a loro attribuibili. Il museo ha vasi, piatti e crateri molto importanti tutti decorati meravigliosamente.

Nel pomeriggio abbiamo visitato Tuscania, ma abbiamo visto solo due chiese, tutte e due dell’ottavo secolo. San Pietro aveva un pavimento di mosaico romano. Santa Maria Maggiore aveva affreschi antichi anche e un fonte battesimale dove il bambino era immerso totalmente.

Etruscan tomb paintings, Tarquinia.

 

I dipinti delle tombe etrusca, Tarquinia.

 

 

 

 

 

Etruscan terracotta of two horses, Tarquinia.

La terracotta etrusca di due cavali, Tarquinia.

 

 

 

 

 

 


 

26 September, 1996.

We left San Martino and proceeded, by easy stages, to Ovindoli.

Our first stop was in Terni; the old town was extensively damaged, by the allies in 1944 by aerial bombardment and very little of it remains. The memorial, to the people who lost their lives at this time, is very striking.

We continued to Rieti, which is a provincial capital, 3250 ft above sea level. It was the chief town of the Sabines. It has many links with St. Francis of Assisi and the cathedral is dedicated to him. It is a Romanesque building and stands in front of the bishop’s palace which, although restored about 1930, still retains its lovely 13th century loggia. The town has many old buildings of great interest.

We re-crossed the river Velino, near the railway station, to our coach and continued into the mountains. We arrived in Ovindoli at about 4.30pm. We stayed at the Magnolia Palace Hotel for 3 nights. Ovindoli is about 4500 ft above sea level.

26 Settembre, 1996.

Abbiamo lasciato San Martino e siamo andati, facendo piccole tappe, a Ovindoli.

La prima fermata era Terni; la città vecchia è stata danneggiata in gran parte nel 1944 dal bombardamento aereo e poco ne rimane. Il monumento, per la gente che è morta in quel periodo, è eccezionale.

Abbiamo continuato verso Rieti; la capitale della provincia; situata a 1000 m dal livello del mare. Era la capitale della sabina. Ha legami con San Francesco di Assisi e la cattedrale è a lui dedicata. È un edificio romanico, ed è di fronte al palazzo vescovile che, benché restaurato, ha ancora la loggia bellissima del tredicesimo secolo.

La città aveva molti edifici vecchi e interessanti.

Abbiamo riattraversato il fiume Velino, vicino alla stazione ferrovia, dove ci aspettava il nostro pullman e abbiamo continuato il viaggio verso le montagne. Siamo arrivati a Ovindoli a circa le quattro e mezze. Siamo restati al Magnolia Palace Hotel per tre notti. Ovindoli è a circa 1400 m dal livello del mare.

The Centre of Italy”, Terni.

“Il centro d’Italia”, Terni.

 

 

 

 

 

 

St. Peter’s church, Tuscania.

La chiesa di San Pietro, Tuscanica.

 

 

 

 

The river Velino, Rieti.

Il fiume Velino, Rieti.

 

 

 

 

Rieti, in 1920

Rieti, nel 1920

 

 

 

 

 

Rieti, in 1883.

Rieti, nel 1883.

 

 

 

 

The bishop’s palace and the monument to St. Francis, Rieti.

 

Il Palazzo vescovile e il monumento a San Francesco. Rieti.

 

 

 

 

 

The bishop’s palace, Rieti.

Il Palazzo vescovile, Rieti.

 

 

 

 

 

 

Abruzzo National Park.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo

 

 

 

 

Abruzzo National Park, Comosciara.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Comosciara.

 

 

 

 

 

 


27 September, 1996.

Today was spent in the Abruzzo National Park. We passed through Celano, which is dominated by a 15th century castle, it has a rectangular core and four square towers. It sits on its hill above a vast plain which was originally a lake, Lake Fucino. In the reign of Claudius an attempt was made to drain it; it took 12 year to build a tunnel, using slave labour, to drain away the water. The tunnel was opened, amidst great rejoicing in 52 AD, but without much result; the second attempt was also a failure and it was not until 1875 that the waters were successfully diverted.

We rested briefly at Scanno, a typical hill town, parts of which are very old. I visited the church of Santa Maria della Valle dating from the 16th century; a beautiful rococo interior, with paintings in the most elaborate frames, and painting also on the ceiling.

When we arrived at the Pass dei Goti we had lunch; toast with ham, a glass of wine, coffee and brandy. It was very windy and rather cold as we were at 5300 ft.

We passed a village, Cocullo, where every year in May there is a snake festival. The snakes are caught in the mountains and they are brought down for the festival.

At a tiny place up in the mountains, Camosciara, we had a brief halt to admire the scenery; the trees were just changing colour and it was beautiful.

We arrived back at our hotel about 5 o’clock; a long but satisfying day.

27 Settembre, 1996.

Oggi abbiamo passato !a giornata nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Siamo passati da Celano, che è sovrastato da un castello del quindicesimo secolo, ha un centro rettangolare e quattro torri quadrate. E su una collina sopra una vasta pianura che originalmente era un lago, il Lago Fucino. Sotto il regno di Claudio hanno tentato di prosciugarlo; ci sono voluti dodici anni per costruire una galleria, hanno usato schiavi, per prosciugare l’acqua. La galleria fu aperta, con grande gioia nel cinquantadue AD, ma senza nessun risultato; anche !a seconda volta 6 stato un fallimento e finalmente nel 1875 l’acqua è stata deviato.

Siamo restati brevemente a Scanno, una tipica città sulla collina, che ha una parte molto vecchia. Ho visitato la chiesa di Santa Maria della Valle, un edificio del sedicesimo secolo; ha un bel interno rococò, con i quadri dalle cornici molto elaborate, dipinti anche nel soffitto. Quando siamo arrivati a Passo dei Goti abbiamo preso uno spuntino; pane tostato con prosciutto crudo, un bicchiere di vino, il caffè e il brandy. Era molto ventoso e piuttosto freddo a 1630 m di altezza.

Siamo passati da un villaggio, Cocullo, dove tutti gli anni a Maggio c’ è una festa dei serpenti. I serpenti sono catturati nelle montagne e li portano a Cocullo per la festa.

Siamo restati brevemente a Camosciara, un piccolo villaggio nelle montagne, ad ammirare la vista, gli alberi stavano cambiando il loro colore, era molto bello.

Siamo arrivati al nostro hotel alle cinque; una giornata lunga ma soddisfacente.

The castle, Celano.

Il castello, Celano.

 

 

 

 

The Village, Cucolo.

Il villaggio, Coculo.

 

 

 

 

The statue of St. Dominic is covered with live snakes, Cucolo.

La statua di San Domenico è coperta dei serpenti vivo, Cucolo.

 

 

 

 

 

The Lake, Scanno.

Sopra – Il Lago, Scanno.

 

 

 

 

Traditional dress, Scanno.

Il vestito tradizionale, Scanno.

 

 

 

 

 

 

The Goti pass, Abrusso National Park.

Il passo dei Goti, Il Parco Nazionale d’Abruzzo.

 

 

 

 

 

Magnolia Park Hotel, Ovindoli.

Magnolia Park Hotel, Ovindoli.

 

 

 


28 September, 1996.

L’Aquila, the eagle, is a provincial capital and we were fortunate to see a parade of the Finance Police, with contingents from all parts of Italy. It was due to start at mid-day but, this being Italy; it actually began at 1 o’clock.

We had already visited the 13th century church of Santa Maria di Collemaggio, where Pope Clement V was crowned and where he was interred in 1294. In 1313 he was canonised as St. Peter Celestine. Apart from the pope’s tomb, the ceiling was very elaborate and impressive.

The 15th century church of St. Bernard contains the remains and the tomb of this saint. The interior is baroque with a fine 18th century carved ceiling. As it was Saturday there was a market in the Cathedral Square and, with the parade, it was very busy.

Our final stop was at the fountain of the 99 spouts, which was not at all what I had expected. The 99 spouts commemorate the 99 castles from which the town was formed in 1240 by Frederick II.

The Gran Sasso d’Italia has the highest peaks in the Apennines rising to 9400 ft at Corno Grande. Our coach took us up to the Campo Imperatore plateau and then we returned by cable car. This is magnificent country with views over vast distances; it reminded me of Calabria and Sila.

The hotel gave us a farewell drink before dinner. This was our last day in the beautiful Abruzzi Mountains; the following days were very different – at the seaside.

28 Settembre, 1996.

L’Aquila e la prima città dell’Abruzzo, e, fortunatamente, abbiamo visto l’adunata della guardia di finanza, con un contingente di truppe da tutta l’Italia. Doveva cominciare a mezzogiorno, ma essendo 1’Italia, e cominciata veramente all’una.

Avevamo già visitato la chiesa di Santa Maria di Collemaggio del tredicesimo secolo, dove il Papa Clemente V fu incoronato e dove fu sotterrato nel 1294. Nel 1313 fu santificato con il nome di San Pietro Celestino. La tomba del papa e anche il soffitto sono molto elaborati e di grande effetto.

La chiesa di San Bernardino è del quindicesimo secolo e lì c’è la salma e la tomba di questo santo. I1 soffitto è molto bello. Dato che era sabato c’era un mercato nella Piazza del Duomo e, con la processione, era molto affollato.

Finalmente siamo arrivati alla Fontana delle Novantanove Cannelle, che non era come me 1a aspettava. Le novantanove cannelle commemorano i novantanove castelli con i quali fu formata la città nel 1240 da Federico II.

I1 Gran Sasso d’Italia è la vetta più alta degli Appennini; I1 Corno Grande è alto 2912 m. Il nostro pullman ci ha portati a Campo Imperatore e poi siamo ritornati in funivia. Questa è una campagna magnifica con vaste vedute; e mi ricordava la Calabria e la Sila.

L’hotel ci ha dato una bevanda prima del pranzo. Questa era l’ultimo giorno nelle bellissime montagne d’Abruzzo; i giorni seguenti erano molto diversi – in spiaggia.

The church of Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila.

la chiesa di Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila.

 

 

 

 

The tomb of Pope Clement V, L’Aquila.

La tomba dl Papa Clemente V, L’Aquila.

 

 

 

 

 

 

The church of St. Bernardino, L’Aquila.

La chiesa di San Bernardino, L’Aquila.

 

 

 

The tomb of S. Bernard, L’Aquila.

La tomba di San Bernardino, L’Aquila.

 

 

 

 

 

 

The procession of the Finance Police, L’Aquila.

L’adunata della Guardia di Finanzia, L’Aquila.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The cathedral of St. Massimo, L’Aquila.

La Cattedrale di San Massimo, L’Aquila.

 

 

 

 

 

 

The castle, L’Aquila.

Il castello, L’Aquila.

 

 

 

 

Il Gran Sasso, D’Italia.

 

 

 

 

 

Campo Imperiale, Il Gran Sasso, D’Italia

Campo Imperiale, Il Gran Sasso, D’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Gran Sasso, D’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

The Cascade, Isola del Liri.

La cascata, Isola del Liri.

 

 

 

 

 

 


29 September, 1996.

We went from the province of Abruzzo south into Campania; our hotel is near Sant’Agata which overlooks both the Bay of Naples and the Bay of Salerno.

We rested for an hour at Isola di Liri for a coffee and to see the lovely cascade for which it is famous. It was Sunday and the people were strolling about and chatting after church. A very typical Italian Sunday morning.

After a stop for lunch, we called at the Allied Cemetery at Cassino, but did not visit the monastery at the top of the mountain.

We paid a brief visit to a jewellery workshop where they used coral and pearls and saw how they make cameos. The views of the Bay of Naples lived up to their reputation with Vesuvius towering in the background.

After dinner we went to a show; The Tarantella; local singing and dances; quite interesting but rather expensive. We are now on the tourist route and must expect to pay more; previously we were in ordinary normal Italian towns and a bit off the tourist track.

29 Settembre, 1996.

Siamo andati dall’Abruzzo alla Campania, il nostro albergo era vicino a Sant’Agata che dominava sia il Golfo di Napoli che il Golfo di Salerno.

Siamo rimasti per un’ora nell’Isola di Liri per un caffè e per vedere la bella cascata, per cui è famoso. Era una domenica e la gente passeggiava e parlava dopo essere andata in chiesa. Una tipica domenica mattina italiana.

Dopo pranzo abbiamo visitato il cimitero degli alleati a Cassino, ma non abbiamo visitato il monastero sulla montagna.

La vista della Baia di Napoli era bellissima con il Vesuvio che si elevavo sullo sfondo.

Dopo pranzo abbiamo visto uno spettacolo; la tarantella. I canti e le danze locali; abbastanza interessante ma costoso.

Naples and Vesuvius.

Napoli e Vesuvio.

 

 

 

 

The Amalfi coast.

La costa di Amalfi.

 

 

 

 

The Amalfi coast, and the Gulf of Salerno.

La costa di Amalfi, e il golfo di Salerno.

 

 

 

 

 

 

The Amalfi coast, Positano.

La costa di Amalfi, Positano.

 

 

 

 

 

 

We went on a boat to see The Emerald Grotto.

Siamo andati sulla barca per vedere la Grotta Smeralda .

 

 

 

 

 

The Emerald Grotto.

La Grotta Smeralda .

 

 

 

 


30 September, 1996.

The drive from Sorrento to Amalfi is very spectacular. The road clings to the side of the cliffs with hardly room for two coaches to pass each other. The only busses which run all the time in both directions are the local busses. Tourist coaches and heavy lorries may go from Sorrento to Amalfi only at certain hours. We went in the morning; arriving in Amalfi about mid-day, but the coach could not leave until 5 o’clock on the return journey.

The coast here is very rugged; one wonders why people choose to build their towns above the small bays. Perhaps they were easier to defend. From the sea the houses seem to be stacked one above the other, 10 or 12 deep, in a very haphazard way. There are hotels, invisible from the road, built against the cliffs 3 or 4 floors deep, with long flights of steps or lifts down to a private little beach. The views are really beautiful, which is one reason why people go there for holidays.

We passed through Positano where we were not permitted to stop; only residents may stop and leave their cars in certain places. In Amalfi the coach park was beside the sea and very easy to find. We visited the cathedral of St. Andrew, which is approached up a high flight of steps. The interior is 18th century; the ceiling has quite ornate paintings and lots of gilt. Below the altar rests the body of St. Andrew, the Apostle, brought here in 1208 from Constantinople. I also visited a small church named for the Madonna.

We returned by boat to the green grotto. The sea enters through a natural underground tunnel and the light reflected into the grotto from the open sea is a beautiful green colour. We then ascended by lift to the road above, about 200 ft, and rejoined our coach for a quiet drive back to the hotel.

30 Settembre, 1996.

La strada da Sorrento ad Amalfi era spettacolare. La strada costeggia le scogliere con pochissimo spazio per due pullman. Solo l’autobus locale va tutti i giorni in tutte e due le direzioni. I pullman per turisti e gli autocarri pesanti vanno da Sorrento ad Amalfi solo a certe ore. Siamo andati la mattina, siamo arrivati ad Amalfi a mezzogiorno, ma il pullman sarebbe ritornato solo alle cinque per ritornare a Sorrento.

La costa qui è molto aspra; non lo so perchè la gente decide di costruire le città sopra le piccole baie. Forse erano più facili da difendere. Dal mare le case sembrano essere ammucchiate una sopra l’altra, dieci o dodici alti. Ci sono gli alberghi che non sono visibili dalla strada, sono costruiti contro le scogliere a tre o quattro piani di altezza, con lunghe scale o ascensori che portano alla spiaggia privata. La vista è veramente bellissima.

Abbiamo visto la cattedrale di San Andrea a Amalfi che è alla sommità di una lunga rampa. L’interno è del diciottesimo secolo; il soffitto ha pitture decorate e dorate. Sotto l’altare c’è il corpo di San Andrea, l’apostolo, portato qui nel 1208 da Costantinopoli.

Siamo ritornati in barca alla grotta Smeralda. Il mare entra attraverso una galleria naturale sottoterra e la luce che si rifletteva nella grotta era verde. Poi con l’ascensore abbiamo raggiunto la strada a circa 60 m di altezza, abbiamo ripreso il nostro pullman e siamo ritornati all’hotel.

The cathedral, Amalfi.

La cattedrale, Amalfi.

 

 

 

 

The Gulf of Salerno.

Il golfo di Salerno.

 

 

 


1 October, 1996.

From the hotel, this morning, we could see two cruise ships just outside Sorrento Harbour; they had arrived during the night. We were awake early as we had to leave at 7.30 am for our visit to Capri. The boat, on which we were due to travel, was cancelled because, overnight, the ship’s radio had been stolen and it was not allowed to sail without it. We went on a catamaran which was quicker.

Capri is a beautiful island completely devoted to tourism. It is famous as the place where the Emperor Tiberius lived for many years, and from where he ruled the empire.

It is also noted because in the 19th century, a Swedish doctor, Axel Munthe, visited and fell in love with Capri. Eventually he bought land there and built the villa San Andrea, on the site of a Roman villa. He obtained a number of antiquities from the islanders, in exchange for his services as a doctor. He died in Sweden and left all his property on Capri to the Swedish government. This small part of Italy is Swedish territory.

His house is very interesting and I would like to visit again, quietly, when all the people have gone back to the mainland.

Capri is best known for the beautiful views from Anacapri and Capri itself. We were fortunate to have a lovely sunny, very warm, day.

We returned to Sorrento about 4 o’clock; had a break for shopping etc, and arrived back at our hotel just before 6 o’clock. It had been a very long, tiring day and I was glad to go to bed early and read my book about Pompeii, which is where we went the next day.

1 Ottobre, 1996.

Dall’hotel, questa mattina, abbiamo visto due navi da crociera nel porto di Sorrento; sono arrivati durante la notte. Ci siamo alzati presto perché alle sette e mezzo siamo partiti per il nostro giro a Capri. La barca non poteva partire perché la radio della barca era stato rubata durante la notte e non era permesso usarla senza la radio. Abbiamo preso il catamarano che e più veloce.

Capri e una bella isola dedicata completamente al turismo. È famosa perchè 1’Imperatore Tiberio ha vissuto a Capri per molti anni, e da li ha governato 1’Impero.

Nel diciannovesimo sec. Axel Munthe, un dottore svedese, la ha visitata e si innamorato di Capri. La ha comprato la terra e ha costruito la Villa San Andrea, sopra 1’area di una villa romana. Scambiare curare, la gente lo ha pagato con le antichità. E morto in Svezia e ha lasciato tutti i suoi beni a Capri e al governo Svedese. Questa piccola parte di Capri e il territorio Svedese.

La sua casa e molto interessante e mi piacerei visitarla di nuovo con tranquillità, quando i turisti fossi ritornato in terraferma.

Capri è famosa per le belle viste da Anacapri e Capri. Abbiamo avuto, fortunatamente, una giornata molto calda e piena di sole.

Siamo ritornati a Sorrento circa alle quattro; ci siamo riposati e siamo arrivati al nostro hotel alle sei. E stata una giornata faticosa e lunga; ero contento di andare a dormire presto e leggere il mio libro di Pompei dove andavamo il giorno dopo.

Capri.

 

 

 

 

Villa San Michele, Capri.

 

 

 

 

 

 

 

Villa San Michele, Capri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The statue of Apollo, Pompeii.

La statua d’Apollo, Pompei.

 

 

 

 

 

 


2 October, 1996.

Pompeii is a fascinating place; on the 24th August 79 AD it was buried in ash and pumice up to a depth of about 20 ft. It was discovered in the 17th century when some excavation was carried out, but most of it was excavated in the present century.

It was not a purely Roman town. Its origins are Greek and there are still Greek remains to be seen; in some cases the Greek street layout was retained but mostly it is a typical Roman grid plan.

We visited the Forum, where there was a fine statue of Apollo, and the Basilica. Most interesting were the Stabian baths and the house of ill-repute, famous for its pornographic paintings.

The theatre was built by the Greeks, about 2nd century BC, and altered in the Augustan period. It is used in July and August for evening concerts. We visited a bakery which had 4 lava millstones to grind the grain into flour; the oven was still intact. This is only one of about 25 bakeries found to date in Pompeii; there will be more, about another third of the town has still to be excavated.

The house of the Vettii was owned by two brothers and is open to the public. It has some fine wall paintings; also a couple of pornographic ones.

I particularly liked the statue of the dancing fawn, a very lively bronze. All the bronze statues found here are in the museum in Naples, there are only copies in Pompeii.

On our return journey we visited a workshop where they make inlaid wood furniture, a speciality of Sorrento.

2 Ottobre, 1996.

Pompei è una città affascinante; il 24 Agosto del 79 AD fu sotterrata di 6 m dalla cenere e dalla pomice. Fu travata nel diciassettesimo secolo, quando facevano degli scavi, ma la maggior parte della città è stata scavata in questo secolo.

Non era solo una città romana; 1’origine era greca e ci sono ancora resti greci; il sistema greco delle strade è in parte conservata, ma prevale il sistema romano.

Abbiamo visitato il foro, dove c’era una bella statua di Apollo. Più interessante era il bagno stabbino e la casa d’appuntamento, famosa per le sue pitture pornografiche.

I1 teatro greco fu costruita nel secondo sec. DC e modificato durante il periodo di Augusto. In luglio e in agosto lo usano per i concerti di sera. Abbiamo visto un panificio che aveva le quattro macine di lava per fare la farina; il forno era ancora intatto. Questo e 1’unico di circa i venticinque panifici che si trovavano a Pompei aggiornata, saranno di più, perchè tuttora un terzo della città non e ancora scavato.

La casa di Vettii era di due fratelli ed è aperta al pubblico, ha belle pitture dipinte sulle pareti.

Mi piace la statua del satiro che balla, un bronzo molto animato. Tutte le statue che si trovavano qui sono nel museo di Napoli; a Pompei ci sono solo le copie.

The Greek theatre, Pompeii.

Il teatro greco, Pompei.

 

 

 

 

Baker’s oven, Pompeii.

Il forno del panificio, Pompei.

 

 

 

Bakery mill stones, Via Del Abbondanza, Pompeii.

Le macine per fare la farina, Via Del Abbondanza, Pompei.

 

 

 

 

 

 

The Greek theatre, and Right – Via Del Abbondanza, Pompeii.

Il teatro greco, e Destra – Via Del Abbondanza, Pompei.

 

 

 

 

 

 

 

 

The statue of the dancing fawn, Pompei.

La statua del satiro che balla, Pompei.

 

 

 

 

 

 

Fresco from the house of the Vetti, Pompeii.

L’Affresco dalla casa dei Vetti, Pompei.

 

 

 

 

Lupanar, House of ill repute, Pompeii.

La casa d’appuntamento, Pompei.

 

 

 

 

 

 

Pompei.

 

 

 

 


3 October, 1996.

After an early start we arrived in Rome at about 1.30 pm and had a guided tour of the Roman remains. We saw a lot of the ancient sites and from the statue of Garibaldi we had a lovely view of Rome.

We had a very good dinner at a restaurant in Via Milazzo followed by a short tour of Rome by night. We walked to the Trevi fountain and threw in our coins; rejoining our coach in Via die Fori Imperiale. We continued to St Peter’s square and Castle St. Angelo; much to my surprise St. Peter’s was not floodlit.

3 Ottobre, 1996.

Abbiamo lasciato la mattina presto Sant’Agata e siamo arrivati a Roma circa all’una e mezzo e abbiamo fatto con la guida un giro, dei resti romani. Abbiamo visto i siti antichi e, dalla statua di Garibaldi, abbiamo avuto una bella vista di Roma. Abbiamo pranzato al ristorante in Via Milazzo e abbiamo fatto un breve giro di Roma di notte. Abbiamo camminato fino alla fontana di Trevi e gettato le nostre monete; e abbiamo raggiunto il pullman a Via dei Fori Imperiali. Abbiamo continuato fino alla piazza di San Pietro e il Castello di Sant’Angelo; con mia grande sorpresa San Pietro non era illuminato.

The statue of Garibaldi on the Gianicolo Hill, Rome.

La statua di Garibaldi sulla collina Gianicolo, Roma.

 

 

 

 

 

 


4 October, 1996.

We, and hundreds of other people, had an early call for our visit to the Vatican. I have never seen so many people trying to look at a very interesting set of buildings. I think I would have seen more with a guide book, but we had to stay with our group. We spent about 20 minutes in the Sistine chapel.

The side walls were painted first with 12 fresco panels; one side representing the life of Moses and opposite the life of Christ. .Some were painted by Botticelli, some by Perugino and other by Pinturicchio.

The most famous are the paintings on the ceiling and upper walls by Michelangelo; he worked on this project for about 4 1/2 years. 23 years later he set to work to paint the wall behind the altar; he took 6 years to create the last judgment. He spent more than 10 years of his life painting in this one building.

We had time for only a taste of the Vatican Galleries before visiting St. Peters. A beautiful building, the interior all covered in marble, the altar paintings a11, except two, mosaics and the sculpture monumental.

Outside preparations were underway for a large outdoor mass, to be celebrated by the Pope, the following Sunday; four new saints will be beatified.

Lunch was rather expensive and uninspiring, the service indifferent, but this was Rome and not altogether unexpected. Service in the hotel was not good and breakfast a disaster!

4 Ottobre, 1996.

Noi, e centinaia di altre persone, ci siamo alzati presto per una visita del Vaticano. Non ho visto mai tante persone che tentavano di vedere edifici interessanti. Penso che avrei veduto di più con un manuale, ma siamo stati con il nostro gruppo. Siamo stati solo venti minuti nella cappella Sistina.

I muri ai lati della cappella erano dipinti con dodici pannelli; un lato era la vita di Mose e 1’altro lato era la vita di Cristo. Queste pitture sono di Botticelli, di Perugino e di Pinturicchio.

Le pitture piè famose sono nel soffitto, di Michelangelo; lui ha lavorato su questo progetto per quattro anni e mezzo. Dopo ventitre anni ha pitturato il muro dietro 1’altare, dopo sei anni ha creato il giorno del giudizio. Ha lavorato per dieci anni in questo edificio.

Abbiamo avuto solo il tempo per un breve assaggio delle gallerie del Vaticano, prima abbiamo visitato San Pietro. Una chiesa bella, tutto 1’interno è coperto di marmo, tutte le pitture sopra all’altare, eccetto due, erano mosaici e sculture  monumentali.

Fuori preperavano per la messa del Papa la domenica seguente; quattro santi nuovi avrebbero ricevuto la beatificazione.

Il pranzo era costoso e mancava d’ispirazione, il servizio era noncurante, ma questa e Roma. Il servizio all’albergo non era buono e la colazione era un disastro.

The Coliseum, Rome.

Il Colosseo, Roma.

 

 

 

 

 

 

The Arch of Constantine, Rome.

L’arco di Costantino, Roma.

 

 

 

 

St. Peter’s square, Rome.

La Piazza di San Pietro, Roma.

 

 

 

 

Rive Tiber and Castle St. Angelo, Rome.

Il fiume Tevere e il castello di Sant’Angelo, Roma.

 

 

 

Castle Sant’Angelo and St. Peters at sunset, Rome.

Il castello di Sant’Angelo e San Pietro al tramonto, Roma.

 

 

 

Piazza Venezia, Rome.

La Piazza di Venezia, Roma.

 

 

 


5 October, 1996.

We left our hotel at 11 o’clock for our journey to the airport. Our coach had carried us 1083 miles; in addition we had walked quite a lot and had also travelled to and around Capri.

I think my favourite part was in the Abruzzo mountains and our trip to Campo Imperatore, the early part of the holiday, away from the tourist routes, was the most enjoyable. An interesting tour, very well thought out.

5 Ottobre, 1996.

Abbiamo lasciato 1’albergo alle undici per 1’aeroporto. Il nostro pullman ci aveva portato per 1730 km, abbiamo anche camminato e siamo andati a Capri.

Mi sono piaciute di più le montagne d’Abruzzo e il nostro giro a Campo Imperatore; la prima parte della vacanza, lontano dai percorsi turistici, era la più piacevole. Un giro interessante e bene organizzato.

Roma.


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