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Pompei, Paestum, Herculaneum – April 1997

POMPEI, PAESTUM, HERCULANEUM.

 

APRIL 1997

 

Vesuvius                                Il vesuvio


ROY JOHNSON                                                       POMPEI, PAESTUM,HERCULANEUM


26 April, 1997.

The Greeks arrived in the region of Campania in the 8th century BC and colonized Cumae, near Naples, followed by the island of Ischia. Naples and Paestum were founded soon after; cities were also founded further south in Calabria and Apulia. These colonies, together with those on the island of Sicily, customarily marked the outer edge of Magna Grecca. The Etruscans greatly admired the Greek pottery and quickly developed workshops to copy vase styles which were used in their tombs.

The Greeks introduced the cultivation of the olive to Italy; it had existed only in the wild; and their alphabet, which was later adapted and formed the basis of written Latin.

The Romans by 264 BC were the rulers throughout the southern part of Italy, having defeated both the Etruscans and Greeks. The region around Naples was used by the Romans for pleasure; many summer villas and retreats were built there; and a certain amount of agriculture mainly for local consumption.

Vesuvius at that time was dormant and it was not realized that it was actually a volcano. In 63 AD it caused an earthquake which resulted in a great deal of damage and in 79 AD it violently erupted and destroyed many settlements in the area; Pompeii and Herculaneum being the most famous.

26 Aprile, 1997.

I greci sono arrivati, in Campania, nell’ottavo secolo P.C. e sono rimasti a Cumae, vicino a Napoli, e poi nell’isola di Ischia, subito hanno fondato Napoli, Paestrum, e anche le altre città a sud della Calabria e in Puglia. Questi coloni, insieme con quelli Siciliani, come di solito, hanno indicato il punto estremo della Magna Grecia. Gli’etruschi hanno ammirato molto le ceramiche delle greche e al più presto hanno costruito fabbriche di ceramiche per copiare gli stili dei vasi che erano stati nelle loro tombe.

I greci hanno iniziato la coltivazione delle olive in Italia; prima esistevano solo naturalmente; e il loro alfabeto, che e stato dopo adattato e ha formato la base del latino.

I romani, verso il 264 P.C., hanno governato in tutta 1’Italia, hanno sconfitto tutti e due gli etruschi e i greci.

I romani hanno usato la zona vicina Napoli per vacanza e la hanno costruito molte ville estive e i rifugi ; e 1’agricoltura per il consumo locale.

Il Vesuvio, a quell’epoca, era inattivo e non hanno capito che era veramente un vulcano. Nel 63 d.C. e stato la causa di un terremoto che ha causato gravi danni, nel 79 d.C. c’e stata una fortissima eruzione e ha distrutto molte città vicine; Pompei e Ercolano sono le più famose.

 

 

 

 

 

 

 

 

This is a computer generated image of the eruption of Vesuvius in 79AD.

Questa immagine era fatto nel computer del eruzione di Vesuvio nel 79DC.

 

 

 

 

 

 

The fallout from the eruption of Vesuvius.

 

 

 

 


27 April, 1997.

The Phlegraean Fields; fields of fire, is an area which is still actively volcanic and our first visit was to Volcano Solfatara. This is the crater of a volcano where there is still some activity. There are a number of vents where steam emerges from the ground at a high temperature (about 143ºC), which smells strongly of sulphur, and a pool of boiling mud (about 250ºC).

In Pozzuoli we visited the Flavian amphitheatre, which is comparable to the Coliseum in Rome, and was built at about the same time. Under the arena were places for the wild animals and housing for the stage machinery on two levels; this part is well preserved.

At Cumae there are the remains of two Greek temples, dedicated to Jupiter and Apollo. Beneath the temple of Apollo is the corridor and the cave of the Sibyl, a famous ancient sanctuary mentioned by Virgil in the Aeneid. There is also a huge tunnel built by the Romans to give access to a nearby harbour, long since silted up.

Before Ostia was built Pozzuoli was the port of Rome; nearby is a viaduct; which crosses a deep cutting in Monte Grillo made by Domitian to improve access to Cumae; the road passes beneath it and is still in use today.

27 Aprile, 1997.

I Campi Flegrei è un’area che è vulcanica e ancora attiva e il primo giro oggi è stato alla Solfatara di vulcano. Questa è il cratere di un vulcano dove c’ è ancora vita. Ci sono le molteplici aperture dove il vapore sorge dalla terra ad altissima temperatura

(circa 143ºC), odora molto di zolfo, e un pozzo di fango bollente (circa 250ºC ).

A Pozzuoli abbiamo visitato 1’anfiteatro di Flavio, che è paragonato al Colosseo a Roma, ed è stato costruito contemporaneamente. Sotto 1’arena c’erano i posti per gli animali e le macchine per il palcoscenico, su due livelli; questa parte e ben preservata.

A Cumae ci sono le rovine di due tempi greci, dedicate a Giove e Apollo. Sotto i1 tempio di Apollo c’ è un corridoio e la caverna della sibilla, un santuario famoso, citato da Virgilio nell’Eneide. C’ è anche una galleria enorme, costruita dai romani, per 1’accesso al vicino porto, che si è interrato molti anni fa.

Prima di costruire il porto di Ostia, Pozzuoli è stato il porto di Roma. Vicino c’ è un viadotto; chè attraversa una trincea molto profonda a Monte Grillo fatta dall’imperatore Domiziano per migliorare 1’accesso a Cumae; la strada romana passa sotto ed e tuttora usata.

 

The Phlegraean Fields

I Campi Flegrei

 

 

 

 

 

 

The corridor leading to the cave of the Sibyl, Cumae.

Il corridoio per la caverna della sibilla, Cumae.

 

 

 

 

 

 

Flavian amphitheatre, Pozzuoli.

L’anfiteatro di Flavio, Pozzuoli.

 

 

 

 

 

 

Torre Annunciata and Vesuvius.

Torre Annunciata e Vesuvio.

 

 


28th April, 1997.

Today began with rain but by the time we caught the train from Sorrento for Pompeii the sun was already shining.

We had a very interesting tour of the main building of Pompeii; the Forum, the basilica, the theatre and some of the private houses. Parts of the wall decorations are still intact and are well preserved. When one thinks that these paintings are 2000 years old it is amazing that any are still visible.

In the afternoon I visited the amphitheatre and the gymnasium which are well worth a visit, although it is quite a long walk. I came upon a house with a large open garden behind. In the garden there were deep water troughs in the shape of a T; in one place a small fountain with a pergola. I think the troughs were used to breed fish for the table; otherwise there is no need for them to be so deep.

I saw again the statues of Apollo and the dancing faun, both of which I like.

I arrived back at my hotel at about 5 o’clock, leaving me plenty of time for a rest and a shower before dinner.

28 Aprile, 1997.

Oggi, la giornata è cominciata con la pioggia ma quando abbiamo preso il treno da Sorrento per Pompei il sole risplendeva già.

Abbiamo fatto un giro molto interessante degli edifici principali di Pompei; il foro, la basilica, il teatro e le case. Le decorazioni delle pareti, in parte, sono tuttora intatte. Quando si pensa che queste pitture hanno 2000 anni è un miracolo che sono stati ancora visibili.

Nel pomeriggio ho visitato l’anfiteatro e la palestra, sebbene sia stata una passeggiata abbastanza lontana. Lì ho trovato una casa con dietro un grande giardino. Nel giardino c’erano cisterne profonde fatte come una lettera T; c’era anche una piccola fontana con una pergola. Penso che le cisterne fossero usate per coltivare il pesce per usarsi in cucina; altrimenti non avrebbero avuto bisogno di essere cosi profonde.

Ho visto ancora le statue di Apollo e il satiro che balla; tutte e due mi piacciono molto.

Sono arrivato al mio hotel alle cinque, ho avuto il tempo per un riposo e una doccia prima del pranzo.

 

The statue of the dancing faun from Pompeii, now in the Archaeological Museum in Naples.

 

La statua del satiro che balla da Pompei, adesso nel Museo Archeologica a Napoli.

 

 

 

 

 

Via Abbundanza, Pompeii.

Via Abbondanza, Pompei.

 

 

 

 

The amphitheatre, Pompeii.

L’anfiteatro, Pompei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frescos in Pompeii.                     Gli affreschi a Pompei.

A mosaic from Pompeii.

Un mosaico da Pompei.

 

 

 

 

Amalfi.

 

 

 

 

 


29 April, 1997.

This morning we had a leisurely drive along the beautiful coast to Amalfi; a quaint typical Italian town where St. Andrew is buried. In the cathedral there is a beautiful bust of him made of silver and gold.

We continued our drive via Salerno to Paestrum, where I had a delicious lunch of Parma ham, tomatoes, mozzarella, bread and wine. The cheese here is made with the milk of the water buffalo and it is very tasty.

Paestrum was originally the Greek city of Posiedonia and has three fine temples still standing. It is comparable to Agrigento in Sicily. Unfortunately there is a lot of restoration work in progress and two of the temples were completely covered with scaffolding. Of the Roman period there are the ruins of the amphitheatre, a temple and part of the forum.

There is an important sanctuary, to the goddess of fertility, with a large pool. The statue of the goddess stood on a platform at one end and on occasions was taken down into the pool for ritual cleansing. This is the largest known example of this type of structure.

The museum contains many interesting objects which have been found in Paestrum.

29 Aprile, 1997.

Questa mattina abbiamo fatto una gita tranquilla lungo la bella costa fino ad Amalfi; una pittoresca città tipica italiana dove San Andrea è seppellito. Nella cattedrale c’è un suo bel busto fatto di oro e di argento.

Abbiamo continuato la nostra gita via Salerno fino a Paestrum, dove ho preso il mio pranzo di prosciutto di Parma, pomodori, mozzarella, pane e vino. Il formaggio era fatto con latte di bufala indiana ed era ottimo.

Originalmente Paestrum era la città greca di Posiedonia e ha ancora i tre bei tempi. È paragonabile ad Agrigento in Sicilia. Sfortunatamente c’era in quel momento molto restauro e i due tempi erano completamente coperti con ponteggio. Del periodo romano c’erano le rovine dell’anfiteatro, di un tempio e una parte del foro.

C’era un santuario importante, dedicato alla dea della fertilità, con una piscina. La statua della dea era su un palco al nord del santuario e di tanto in tanto veniva messa nella piscina per la rituale pulitura. Questo è il più grande esempio che esiste per questo tipo di struttura.

Il museo ha molti oggetti che furono trovati a Paestrum.

Amalfi in about 1920.

Amalfi nel 1920 circa.

 

 

 

Valle dei Mulini, Amalfi in about 1900.

 

Valle dei Mulini, Amalfi nel 1900 circa.

 

 

 

 

 

The temple of Athena, Paestrum, and Below – a reconstruction.

Il tempio di Atena, Paestrum, e Sotto – Una ricostruzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The basilica and the temple of Neptune, Paestrum.

La basilica e il tempio di Neltuno, Paestrum.

 

 

 

 

The covering slab from The Tomb of the Diver, Paestrum.

Il tavolo di pietra dalla Tomba del Tuffatore, Paestrum.

 

 

 

Capri.

 

 

 

 

 


30th April, 1997.

Today we visited the island of Capri. From the harbour we took the funicular up to the town of Capri. Last year I went to see Villa San Michaele at Anacapri; this year we went in the opposite direction, to see the Villa Jovis.

Capri has been inhabited since prehistoric times; later it was Greek and then Roman. The Emperor Augustus, in 29 BC, obtained it from the people of Naples in exchange for Ischia; he built roads aqueducts and villas. The Emperor Tiberius retired here in 27 AD; by restricting access to his person he hoped to avoid assassination; he built several villas dedicated to the major gods. The most important was Villa Jovis.

Even today, as a complete ruin, it is still impressive and has beautiful views of the Sorrento peninsular and the Bay of Naples. It had its own baths, (a smaller version of the public baths) a high cistern to hold rainwater, (Capri has no natural springs) the Imperial suite of rooms with living quarters for the emperor and rooms for entertaining, and the kitchens and servants quarters. All the marble was long ago reused in other buildings and the stucco has disintegrated from the walls obliterating all the paintings.

It is a very steep climb from the town of Capri but it is still worth the effort.

30 Aprile, 1997.

Oggi abbiamo visitato 1’isola di Capri. Dal porto abbiamo preso la funicolare fino alla città di Capri. L’anno scorso sono andato per vedere la villa di San Michele a Anacapri; quest’anno siamo andati nella direzione opposta per vedere la villa Jovi.

Capri è stata abitata dai fin tempi preistorici; poi è stata greca e poi romana. Nel 29 P.C. 1’imperatore Augusto ha scambiato 1’isola di Ischia con 1’isola di Capri con la gente di Napoli, nell’isola costruì le strade, gli acquedotti e le ville. L’imperatore Tiberio andò in pensione a Capri nel 27 P.C.; sperava, dato il limitato accesso all’isola, di evitare 1’assassino; le ville che Tiberio costruì erano dedicate agli dei. La più importante è la villa Jovi.

Perfino oggi, anche se in rovina, è ancora impressionante e ha le belle viste della penisola di Sorrento e anche della baia di Napoli. Ha avuto i suoi bagni, (come i bagni pubblici, ma più piccoli), una cisterna molto alta per contenere 1’acqua pluviale, (Capri non ha una sorgente d’acqua ), 1’appartamento imperiale con le stanze per 1’imperatore e le camere per ricevere gli ospiti, e le cucine e le camere per i domestici. Tutto il marmo è stato usato molti anni fa per altri edifici e lo stucco delle pareti si è disintegrato e ha distrutto i dipinti.

La strada che viene dalla città di Capri e molto ripida ma è un’esperienza utile.

Vesuvius from Capri.

ll Vesuvio da Capri.

 

 

 

Villa Jovis, Capri.

 

 

 

 

 

 

 

Capri.

 

 

 

 

 

 

 


1 May, 1997.

This morning we went by coach for a trip to Vesuvius.

The most famous record, of Vesuvius as a volcano, was the disastrous eruption in 79 AD; prior to that it had been dormant for more than 200 years. The Romans cultivated and terraced the mountain as high as possible and only the summit was clear of vegetation; at that time it was much higher. In 79 AD the summit was literally blown off and it was the disintegrated cone, along with ash etc, which covered Pompeii and the surrounding districts. Herculaneum was engulfed in mud which set like concrete.

In 1631 another violent eruption destroyed most of the towns at the foot of the mountain; about 3000 people are thought to have died. It continued to be active until the last eruption in 1944 (I remember the newspaper cuttings on the wall of my classroom). The lava flow from this eruption is still clearly visible. At the summit it is possible to look down into the crater but it isn’t very interesting; the view however is magnificent; we were lucky to have a very windy day which had driven away the clouds which often sit on the summit.

In the afternoon I had a pizza in Sorrento before exploring the town. The most interesting building was the 14th C cloister attached to the church of St Francis of Assisi.

1 Maggio, 1997

Questa mattina siamo andati, in pullman, per una gita al Vesuvio.

La testimonianza, più famosa, è stata 1’eruzione del 79 D.C; prima di allora il vulcano rimase inattivo per 200 anni. I romani hanno coltivato e hanno terrazzato la montagna piè in alto possibile e solo la sommità era senza vegetazione; a quell’epoca era più alto di adesso. Nel 79 D.C la sommità è esplosa e il cono si disintegro, e con il cenere ecc, coprì Pompei e le zone vicine. Ercolano fu inghiottita con il fango che si solidificai.

Nel 1631 un’altra eruzione fortissima distrusse le città che erano ai piedi della montagna: morirono circa 3000 persone. L’attività continua fino all’eruzione finale del 1944 (mi ricordo i ritagli di giornale sulla parete della mia classe). La colata di quest’eruzione è ancora visibile. Sulla sommità è possibile vedere nel cratere ma non e molto interessante; comunque la vista è magnifica; fortunatamente era una giornata molto ventosa e le nuvole, che di solito sono sulla cima, si sono disperse.

Nel pomeriggio ho mangiato una pizza a Sorrento poi ho esplorato la città. L’edificio più interessante era il chiostro della chiesa di San Francesco di Assisi che era del quattordicesimo secolo.

Il Vesuvio da Sorrento.

 

 

 

 

 

Portico of St. Francis Convent, Sorrento.

Il portico del convento di San Francesco, Sorrento.

 

 

 

 


2nd May, 1997.

Herculaneum, during the eruption of 79 AD, was completely covered with volcanic mud and lava. The mud flowed into all the buildings and preserved the contents, in some cases the upper floors were also preserved, but it made it very difficult to carry out the excavations. The other difficulty is that the modern town is built directly above the Roman remains; it is consequently a much smaller site than Pompeii. Pompeii was a very busy commercial centre whilst Herculaneum was a rich seaside resort with many fine villas. The paintings and sculpture found at both sites were removed to Naples where they are displayed in the museum.

Oplontis, which we visited in the afternoon, is often referred to as the villa of Poppaea, the wife of the Emperor Nero. The experts are sure that this was an imperial villa but I do not know how they can say that it belonged to Poppaea. It is thought that in 79 AD it was empty and undergoing repairs after the earthquake in 63 AD, when it was badly damaged. There are some interesting wall decorations here and the original floors are still in site.

2 Maggio, 1997.

Ercolano, durante 1’eruzione del 79 D.C., fu coperta completamente con il fango vulcanico e la colata, I1 fango raggiunse tutti gli edifici e ne preservò il contenuto, in alcuni cosi i piani superiori furono preservati, ma è molto difficile scavare. L’altra difficoltà è che la città moderna e stata costruita sulla città romana; ed è un’area più piccola. Pompei era un centro commerciale pieno di attività, mentre Ercolano era una ricca stazione balneare con splendide ville. I dipinti e le sculture che sono stati trovati in tutti e due i siti sono stati rimossi e portati nel museo di Napoli dove sono conservati.

Oplontis, che abbiamo visitato nel pomeriggio, è chiamata di frequente la villa di Poppea, la sposa dell’imperatore Nerone. Gli esperti sono sicuri che questa era una villa imperiale, ma non lo so come sanno che era di Poppea. Nel 79 D.C. apparirebbe disabitata e in restauro dopo il terremoto del 63 D.C. quando fu danneggiata moltissimo. C’erano interessanti murali e i pavimenti originali sono ancora adesso in sito.

The boat houses, Herculaneum.

Le rimesse per imbarcazione, Ercolano.

 

 

 

 

The house of the stags, Herculaneum.

La casa dei cervi, Ercolano.

 

 

 

 

Herculaneum.

Ercolano.

 

 

 

 

 

 

Fresco in Herculaneum

L’affresco a Ercolano

 

 

 

 

Hercules in the Hesperides’ orchard, fresco, Oplontis.

Ercole nel frutteto dei Esperidi, l’affresco, Oplontis.

 

 

 

 

 

 

Poppaea’s villa, Oplontis.

La villa di Poppea, Oplontis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frescos in Oplontis.

Gli Affreschi a Oplontis.

 

 

 


3rd May, 1997.

This morning we visited the archaeological museum in Naples. Since the 18th century all the most important finds from this area have been housed in this museum. At that time any interesting wall paintings were brought here; today they are preserved in situ. All the sculpture, marble and bronze, are displayed here. It seemed rather strange to see the originals which are very familiar from photos, drawings and paintings. There are also examples of Greek statuary and an important collection of Roman sculptures found in Rome. It is a very large museum and we saw only a small part in the two hours available to us.

I have never been to Naples for any length of time before, only passed through, but I was very impressed by the architecture and the main streets. The shops had very elegant displays of clothes etc. It is a city that I will be pleased to return to in the future.

From Naples I took the train to Cosenza to visit my daughter and her family.

3 Maggio, 1997.

Questa mattina abbiamo visitato il museo archeologico di Napoli. Dal diciottesimo secolo tutti i ritrovati più importanti da questa zona sono stati conservati in questo museo. A quel tempo i murali interessanti sono stati portati qui; oggi sono preservati in sito. Tutte le sculture, di marmo e di bronzo, sono esibite qui; mi sembrava molto strano poter vedere le sculture originali, che conoscevo da fotografie, disegni e dipinti. Ci sono anche la collezione di statue greche e una collezione di sculture romane che sono state trovate a Roma. C’è un museo più grande e ne abbiamo visto solo una piccola parte nelle due ore disponibili.

Prima di allora avevo visitato Napoli solo per un breve periodo, cioè di passaggio, ma è stato molto interessante vedere 1’architettura di Napoli, le strade principali ed i negozi che esponevano in vetrina vestiti molto eleganti. È una città che mi piace e ci ritornerò.

Da Napoli ho preso il treno fino a Cosenza per visitare mia figlia e la sua famiglia.

 

Two bronze statues of athletes, Naples.

Due statue di bronzo di atleti, Napoli.

 

 

 

 

Mosaic of Alexander the Great, Naples.

Il mosaico di Alessandro Magno, Napoli.

 

 

 

 

Statue of a warrior with the head of Apollo, Naples.

La Statua di Combattente con la testa di Apollo, Napoli.

 

 

 

 

 

 

Bronze tripod with three satyres, Naples.

 

Tripode di bronzo retto da tre satiri, Napo.

 

 

 

 

 

Il pavimento di mosaico, Napoli.

 

Below Left – Mosaic pavement, Naples.

 

 

 

 

 

Equestrian group, Reggio Calabria.

 

Gruppo fittile con Cavaliere, Reggio di Calabria.

 

 

 

 

 


8th May, 1997.

I took an early train from Cosenza to Reggio di Calabria, a journey of about 3 hours. The coast in this part of Italy is quite spectacular and then suddenly Sicily was there across the water, looking close enough to touch.

Reggio Calabria is a relatively new city; the earthquake in 1908 either completely destroyed or seriously damaged most of the buildings. It was heavily bombed by the allies in 1943 and since then all the buildings are made in reinforced concrete, hopefully to withstand further earthquakes. It is now laid out in a simple grid pattern. Although it was a Provincial capital it is quite small.

The most interesting building, for me, was the National Museum of Magna Grecca; here are all the important finds from the whole of Calabria. I found the artefacts very interesting, especially an equestrian group from a temple in Locri. A larger group with two horsemen, the twin sons of Zeus, was impressive although heavily restores. The upper floors were closed but the basement was open; here are the Riace Bronzes and this was the sole reason for my visit. They were well worth the trouble as they are two of the most beautiful Greek bronze statues that I have ever seen.

Although Reggio is a very pleasant town, it doesn’t have much to offer except the museum and in the summer a small lido.

8 Maggio, 1997.

Ho preso un treno molto presto la mattina da Cosenza fino a Reggio Calabria, un viaggio di circa tre ore. La costa, in questa parte d’Italia è piuttosto grandiosa e improvvisamente si può vedere la Sicilia attraverso lo stretto di Messina, e sembrava così vicina da poterla toccare.

Reggio Calabria è una città ricostruita; il terremoto del 1908 1’ha distrutta completamente o ha causato gravi danni agli edifici. Nel 1943 gli alleati hanno bombardato la città e adesso tutti gli edifici sono di cemento armato, fiduciosamente dovrebbero resistere ai terremoti. Le strade adesso fanno un modello semplice come una graticola. Benché sia stata una capitale provinciale è abbastanza piccola.

L’edificio più interessante per me è stato il Museo Nazionale della Magna Grecia; qui ci sono tutti gli oggetti che sono stati trovati in Calabria. Ho travato i manufatti molto interessanti, specialmente il gruppo equestre da un tempio di Locri. Un gruppo più grande con i due cavallerizzi, i due gemelli di Zeus, era bello ma molto restaurato. I piani superiori erano chiusi, ma il basamento era aperto; qui ci sono i bronzi di Riace e questo era il motivo perchè sono andato a Reggio. Questi sono due bei bronzi greci, i più belli che abbia me visto.

Reggio è una piacevole città; c’è il museo e anche il lido ma niente altro.

The Riace Bronzes and the head of the Philosopher, Reggio Calabria.

I bronzi di Riace e la testa del Filosofo, Reggio di Calabria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea at 14 months, Cosenza.

Andrea ha 14 mesi, Cosenza.

 

 

 

 

 

 


This tour was organized by Page and Moy.

 

PASANGER LIST

  • Mr R. H. Chapman
  • Mr H. G. & Mrs M. S. M. Cooper
  • Miss J. M. Henderson
  • Miss M. G. Woods
  • Mr R. & Mrs M. Irvine
  • Mr R. Johnson
  • Mr M. H. & Mrs M. Lewin
  • Dr P. D. & Mrs A. M. Meers
  • Mr M. R. & Mrs J. R. McCarthy
  • Mr E. J. & Mrs B. M. Purver
  • Mrs V.Ridley
  • Professor J. S. & Mrs C. A. Ryland
  • Mr B. Sandhu
  • Mr M. Unsworth
  • Mr D. W. & Mrs J. A. Skipper
  • Rev D. H. & Mrs B. H. Stockwell
  • Mr D. J. & Mrs C. Trevelyan
  • Mrs E. Hamilton-Jones
  • Mrs P. M. Willson

TOUR ESCORT

  • Ms Denise Bird

TOUR LEADER

  • Ms Karina Mitens

 


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