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Cosenza – March 1999

COSENZA

 

MARCH 1999

Cosenza Old Town.                                                                 Cosenza Vecchia.


ROY JOHNSON                                                                                                   COSENZA


25 March 1999. 

Today we went for a walk around the old town of Cosenza. It is two years since I was last here and in that time they have carried out a lot of restoration work on the old buildings. When they have been repaired and repainted they look very elegant. Near the main square there are two large buildings dating, from the 1500’s, newly restored and used by banks. In the past few years Cosenza has had a lot of money from the European Union for the restoration of old buildings.

We paid a brief visit to the church of St Dominic which dates from the sixteenth century. Externally it is a rather severe building with a lovely rose window above the west door. We went inside and heard the organist practicing. To the right of the main door there is a small chapel where part of the ceiling painting has survived; we could nor find the entrance to the Chapel of the Rosary bur I found it myself a few days later.

Three months ago there was a painting competition in Cosenza and eleven paintings were chosen for display. They are now hung outdoors around the old town and one comes across they quite unexpectedly. They are all amateur artists and are very good.

The gates were removed from the entrance to the park whilst repairs were carried out in the main square, Piazza XV Marzo, and it has been decided that they will not be replaced; this gives the impression that the square is much larger than it actually is. The park is very old, it was once part of the garden of a villa, and has some very unusual trees, which have obviously been here for many years. It was constructed as a series of terraces on the side of a hill.

The Palace of the Prefectura is the seat of the provincial government; it was built in the neo-classical style between 1844 and 1847 on the remains of the monastery of St Mary of Constantinople. Whilst I was trying to take a photo of the main entrance, a gentleman offered to take us inside to see the council chamber. This is a large rectangular room which dates from 1874 and was decorated with frescos by the Florentine brothers Enrico and Frederico Andreotti. The hall was damaged by the earthquake of 1980 and a large crack opened up in one corner; this has now settled and the hall is due for a complete restoration in the near future.

25 Marzo 1999.

Oggi siamo andati per un giro nella città vecchia di Cosenza. L’ultima volta era due anni fa, quando ho visitata, e durante questo periodo, hanno fatto molto lavoro di restauro agli edifici antichi. Quando sono restaurati e dipinti sembrano molti eleganti. Vicino alla piazza principale ci sono due palazzi, risalgono al sedicesimo secolo, e sono appena stati restaurati e vengono usati da banche. Negli ultimi anni Cosenza ha ricevuto molti soldi dal U.E. per il rinnovamento della città vecchia.

Abbiamo visitato brevemente la chiesa di San Domenico costruita net sedicesimo secolo. L’esterno è abbastanza austero con una bella finestra rosa sopra la porta ovest. Siamo andati all’interno e la, abbiamo ascoltato la prova dell’organista. Alla destra della porta principale, c’è una cappella piccola dove rimane solo una parte del dipinto vecchio sul soffitto; non abbiamo trovato l’entrata della cappella del Rosario, ma dopo pochi giorni l’ho trovata.

Tre mesi fa c’era un concorso di dipinti a Cosenza e undici quadri sono stati scelti per una mostra. Sono esposti, all’aperto, nella città vecchia e te li trovi quasi inaspettatamente davanti agli occhi. Tutti gli artisti sono dilettanti e ce ne sono di molti bravi.

I cancelli del parco sono stati tolti quando la piazza principale, Piazzo XV Marzo, è stata riparata, ma non li rimpiazzeranno; perciò la piazza sembra più grande del normale. Il parco è molto vecchio, era una volta parte del giardino di una villa, ha un numero di alberi insoliti che sono vecchi e alti. Il giardino venne costruito come una serie di terrazze sul fianco della collina.

Il Palazzo della Prefettura è la sede del governo provinciale; è stato costruito nello stile neoclassico tra il 1844 e 1847 sui resti del monastero di Santa Maria di Costantinopoli. Quando ho tentato di prendere una foto della porta principale, un uomo, gentilmente si è offerto di farci visitare l’interno per vedere la sala consiliare. Questa è una grande stanza rettangolare del 1874 e decorata con affreschi dei fratelli fiorentini Enrico e Federico Andreotti. La sala è stata danneggiata durante il terremoto del 1980 e una fessura è apparsa in un angolo; questa adesso si è stabilizzata e presto sarà restaurata completamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The church of St Dominic, Cosenza.

La chiesa di San Domenico, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

The main altar and a side altar, Church of St Dominic, Cosenza.

L’altare principale e l’altare nella cappella, Chiesa di San Domenico, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

Painted ceiling, Church of St Dominic, Cosenza.

Il soffitto dipinto, Chiesa di San Domenico, Cosenza.

 

 

 

 

Typical street, Old Cosenza.

 

Una stradina tipica, Cosenza vecchia.

 

 

 

 

 

Coat of arms over a door, Old Cosenza.

Lo stemma sopra una porta, Cosenza vecchia.

 

 

 

 

Sogni nel Bosco di Alessandro Mesiano.

 

 

 

 

 

Storia e Simboli in Visuali Pittoriche di M. Teresa Aiello.

 

 

 

 

 

 

 

Le vergini Pacchiane di Loris Zagarese.

 

 

 

 

 

 

 

Il Terrazzo di Antonio Iozzo.

 

 

 

 

Il Geranio e la Lumaca di Graziella Paolini Parlagreco.

 

 

 

 

 

 

Tu …. Impressa nei miei Acchi di Roberto Esposito.

 

 

 

 

 

 

 

Guardando verso il Futuro di Carmine Stranni.

 

 

 

 

 

 

I Follari di Maria Francesca Filice.

 

 

 

 

 

Il Risveglio della Natura di Edison Vieytes.

 

 

 

 

 

Le ali della Storia, di Ombretta Savelli Passalacqua.

 

 

 

 

 

Antichità Contemporanea di Davide Novello.

 

 

 

 

 

 

All the above paintings were exhibited around the Old Town of Cosenza and were winners in the painting competition in December 1998.

Tutti i quadri sopra erano in mostra nella città vecchia di Cosenza e furono i vincitori nel corso di dipinti nel Dicembre 1998.


30 March 1999.

The cathedral in Cosenza was the setting for an Easter concert performed by two pianists.

Antonella Barbarossa was born in Cosenza and attended the Conservatory in L’Aquila where she gained her diploma, in piano, organ and composition, with maximum marks. She has also studied orchestration and electronic composition; in Canada she studied under two masters. At the University of Salerno she studied humanities with philosophy and musicology. She gained many prizes in National and International competitions and has published essays and articles on various musical themes and a monograph of A. Longo. She was principal tutor in piano at the Conservatory in Cosenza from 1976 to 1991 when she assumed the direction of the Conservatory of Music in Vibo Valentia,

Fabio Falsette was also born in Cosenza and gained his diploma at the Conservatory in Cosenza. In 1989, after winning prizes in many national competitions, he studied at the Moscow Conservatory. In 1993 he received a Grand Prize playing before the American Ambassador and high Italian government ministers. He has given many performances on radio and television and in 1998 was master collaborator for the performance of Nabucco at the theatre in Cosenza.

The performance was “Visions of the Amen” by Olivier Messiaen and, although it is a modern piece, it was very enjoyable and beautifully played.

30 Marzo 1999.

La cattedrale di Cosenza era lo scenario per un concerto di Pasqua suonato da due pianiste.

Antonella Barbarossa è nata a Cosenza ed è andata al conservatorio all’Aquila dove ha ottenuto il suo diploma per pianoforte, organo e composizione, con i voti più alti. Ha seguito anche un corso di orchestrazione e composizione elettronica; in Canada ha studiato con due maestri. Poi, è andata all’Università di Salerno per fare studi classici con filosofia e musicologia. Ha vinto molti premi nazionali e internazionali e ha scritto anche saggi e articoli su vari temi musicali, incluso una monografia di A. Longo. È stata la prima insegnante per pianoforte al conservatorio di Cosenza dal 1976 al 1991 e poi assunse la direzione al conservatorio musicale di Vibo Valentia.

Anche Fabio Falsette è nato a Cosenza e ha ottenuto il suo diploma al conservatorio di Cosenza. Nel 1989, dopo aver vinto molti premi in competizioni nazionali, è andato at conservatorio di Mosca. Nei 1993 ha ricevuto un primo grande premio quando ha suonato per l’ambasciatore americano e i ministri di stato italiani. Ha suonato molte volte alla radio e anche alla televisione e net 1998 è stato maestro collaboratore per lo spettacolo del Nabucco al teatro di Cosenza.

II concerto era di Visions de l’Amen di Olivier Messiaen e, benché una composizione moderna, era molto piacevole e hanno suonato benissimo.

 

Palazzo Arnone, The old prison now the Art Gallery, Cosenza.

Palazzo Arnone, La prigione antica ora La Galleria d’Arte, Cosenza.

 

 

 

The Park in Old Cosenza.

Il parco a Cosenza Vecchia.

 

 

 

 

 

 

The Castle from Piazza XV Marzo, Cosenza.

Il Castello da Piazza XV Marzo, Cosenza.

 

 

 

 

A view from Old Cosenza.

Una vista da Cosenza Vecchia.

 

 

 

Palazzo del Governo, The Seat of the Provincial Government, Cosenza.

Palazzo del Governo, La sedia del Consiglio Provinciale, Cosenza.

 

 

 

The ceiling of the Council Chamber, Cosenza.

Il soffitto della Sala Consigliare della Provincia, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

The Provincial Council Chamber, Cosenza.

La Sala Consigliare della Provincia, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

The main entrance of the Palazzo del Governo, Cosenza.

L’entrata principale del Palazzo del Governo, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

Above – Piazza XV Marzo, Cosenza.

Sopra – Piazza XV Marzo, Cosenza.

 

 

 

War Memorial, Piazza XV Marzo, Cosenza.

Un Monumento ai Caduti in Guerra, Piazza XV Marzo, Cosenza.

 

 

 

 

 

 


1 April 1999.

In this part of Italy it is traditional to visit an odd number of churches in the evening of Maundy Thursday and this year I was taken to see nine. San Francesco di Paola had special hangings around and above the altar, in red and white which looked lovely.

I was pleased to see the Byzantine Greek Orthodox Church as it has always been closed whenever we have passed by. It is quite a small, simple church and looks rather modern inside. It certainly looks typically Greek but I do not know why it is known as the Byzantine Church, perhaps it has something to do with the rites which they practice.

I was told that the decorations are to represent the tomb of Christ, but I found some of them very abstract and not all had special displays. Most had bread and wine displayed, and wheat to represent the renewal of life.

Some churches had only a small part open; at St Dominic’s it was an old chapel to one side of the main entrance, the rest of the church was closed.

The modern churches of St Nicholas and St Teresa were our final visits and I had to revisit both to take photos later.

1 Aprile 1999.

In questa parte d’Italia è tradizione visitare un numero dispari di chiese la sera del giovedì santo e quest’anno mi hanno accompagnato a vederne nove. La chiesa di San Francesco di Paola aveva tende speciali sopra e vicino all’altare maggiore, erano in rosso e bianco è sembravano belle.

Mi è piaciuto vedere la chiesa bizantina greco-ortodossa, che di solito è chiusa ogni volta che passiamo di li. Internamente è abbastanza piccola, e semplice e sembra moderna. Certo è una chiesa tipica greca, ma non so perchè è chiamata “chiesa bizantina”; forse sono i riti che celebrano.

Mi hanno detto che le decorazioni rappresentano la tomba di Cristo, ma ho trovato che un certo numero era molto astratto e non tutte avevano mostre speciali. La maggior parte aveva in mostra pane e vino, anche il grano che rappresentava il rinnovo della vita.

Alcune chiese aprivano solo una piccola parte; San Domenico, per esempio, aveva aperta solo una cappella, a destra della porta principale, il resto della chiesa era chiuso.

Finalmente abbiamo visitato le chiese moderne di San Nicolo e di Santa Teresa, dopo ho dovuto rivisitarle tutte e due per prendere le foto.

The main altar, Church of St Francis of Paola, Cosenza.

 

L’altare principale, Chiesa di San Francesco di Paola, Cosenza.

 

 

 

 

 

Good Friday procession, Cosenza.

La processione del Venerdì Santo, Cosenza.

 

 

 

 

 

 


2 April 1999.

This evening we went to see a Good Friday procession which went from one church to another. There were stops along the way for prayers and readings from the Bible; actually The Stations of the Cross.

In front there was a man carrying a cross, flanked by two people with flaming torches, next came the archbishop, the head of the Greek Orthodox Church and a man wearing a fur hat. I have no idea who he was nor the significance of the hat. Then came other church dignitaries and the members of the congregations. There were a lot of people taking part as well as watching from the pavement. We took a couple of photos but I am not sure if they will be of any interest as it was not a very colourful procession.

When we arrived home we found that the procession in Rome was being shown on the TV. The procession was inside the Coliseum with the Pope leading, this was very colourful and, of course, the square around was packed with people.

2 Aprile 1999.

Questa sera siamo andati a vedere la processione del Venerdì Santo che andava da una chiesa all’altra. C’erano fermate per le preghiere e per leggere dalla Bibbia; veramente La Via Crucis.

Davanti c’era un uomo che portava una croce, e ai fianchi due persone che portavano le fiaccole fiammeggianti, poi c’erano l’arcivescovo, il capo della chiesa greco-ortodossa, e un uomo che portava un cappello di pelo. Non lo so chi era, e non ho capito la rilevanza del suo cappello. Poi venivano altri dignitari delle chiese e i membri delle congregazioni. C’erano molte persone nella processione e anche molte che guardavano dal marciapiede. Abbiamo preso due o tre foto ma non sono sicuro se saranno interessanti perchè non era una processione vivacemente colorata.

Quando siamo arrivati a casa abbiamo visto la televisione, e la processione a Roma all’interno del Colosseo con il Papa; questa era molto colorata e, naturalmente, la piazza vicino era piena di gente.

Andrea, Tracy, Francesco, Alessandro and Mario, Easter, Cosenza.

Andrea, Tracy, Francesco, Alessandro e Mario, Pasqua, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

Civic Museum and Library from the portico of the theatre, Cosenza.

 

Il Museo Civico e la Biblioteca dal portico del teatro, Cosenza.

 

 

 

 

 

Mario and Andrea beside the River, Cosenza.

Mario e Andrea vicino il fiume, Cosenza.

 

 

 

 

 

 


8 April 1999.

Today we revisited two new churches. First St Teresa which contained two mosaics which I wanted to photograph and also a carved altar.

The second church was St Nicholas, where I had seen a number of old paintings which I wanted to see again in daylight. They must have come from an earlier building and I will have to make some enquiries as to who painted them. I found a very interesting bass relief showing Christ and St Teresa which I think is a modern piece. The Stations of the Cross are ceramic panels, colourful and striking. The piece I really liked was the mosaic of the baptism of Christ, in the apse behind the font. It is a beautiful piece of work.

8 Aprile 1999.

Oggi abbiamo rivisitata le due chiese nuove. La prima era Santa Teresa che ha due mosaici che bisogna fotografare, e anche un altare scolpito.

La seconda chiesa era San Niccolò, dove ho visto un numero di quadri vecchi che ho desiderato vedere ancora alla luce del giorno. Penso che abbiano origine da un vecchio edificio e devo domandare chi li ha dipinti. Ho trovato un bassorilievo che era molto interessante e mostra Cristo e Santa Teresa, penso che sia moderno. La Via Crucis è fatta da pannelli di ceramica, molto colorata e appariscente. Mi piace molto il mosaico del battesimo di Cristo, in un’abside dietro il fonte battesimale, è un bellissimo pezzo artistico.

The Main Altar, Church of St Teresa, Cosenza.

L’altare principale, Chiesa di Santa Teresa, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

The Main Altar, Below –  Mosaics, Church of St Teresa, Cosenza.

L’altare principale, Sotto I mosaici, Chiesa di Santa Teresa, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mosaic, Church of St Nicholas, Cosenza.

Mosaico, Chiesa di San Nicolò, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

Stations of the Cross, Church of St Nicholas, Cosenza.

La Via Crocis, Chiesa di San Nicolò, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

An old painting, Church of St Nicholas, Cosenza.

Un dipinto antico, Chiesa di San Nicolò, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

Bass relief of St Teresa, Church of St Nicholas, Cosenza.

Il bassorilievo di Santa Teresa, Chiesa di San Nicolò, Cosenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The old railway bridge over the River Crati, Cosenza.

Il vecchio ponte ferroviario sopra il fiume Crati, Cosenza.


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