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Cyprius – October 1999

CYPRIUS

 

OCTOBER 1999

The view from Lambeth Bridge, London.          La vista dal ponte a Lambeth, Londra.


ROY JOHNSON                                                                                              CYPRIUS


25 October 1999. 

The flight from London was late and I did not arrive at my hotel in t until 4.30am. I noticed that the flight, which left just before mine, should have departed at 10.30am, also going to Larnaca, but it had been delayed for about 8 hours.

Cyprus has a long history, starting prior to 8000 BC. By about 1600 BC the people were trading with their near neighbors; Cyprus produced copper and pottery. During the 13thC BC the Mycenaean Greeks first became frequent visitors.

After 1250 BC the towns were hastily fortified against pirates and soldiers of fortune, only to be destroyed in about 1220 BC; they were rebuilt on an orderly grid pattern which, in places, can still be seen today. Refugees from the Levant and the Aegean brought various technical and artistic skills, which proved a stimulus to the Cypriots, whose bronze industry flourished as never before.

In about 1190 BC pirates again became a problem, but peace was restored by the Greek inhabitants of the island and Cyprus became a Greek speaking land. The Persians ruled for a time in the 6th C BC and the Greeks under Alexander the Great, after which it became part of the Egyptian empire under the Ptolomys. The Romans annexed the island in 58 BC and it later became part of the Byzantine Empire until Richard I of England overran it on his way to the first crusade. He sold it first to the Knights Templar and then in 1192 presented it to Guy de Lusignan, whose dynasty ruled for 300 years.

Venice aided James I of Cyprus (1458 – 1474) to oust the Genovese from Famagusta and provided him with a wife, Caterina Cornaro, who inherited the throne on his death. In 1489 she handed control to the Republic of Venice and it became their forward base against the rapidly expanding Ottoman Empire, who finally took the island in 1571.

In the late 19th C it came under British rule and gained independence in 1960. In 1974 the Turkish army invaded and cut off the northern part of the island and they are still in occupation.

25 Ottobre 1999.

Il volo da Londra era in ritardo e sono arrivato al mio hotel a Limassol alle 4.30am. Ho visto che il volo, che è partito poco prima del mio, sarebbe dovuto partire alle 10.30am, per Larnaca, ma aveva un ritardato di circa 8 ore.

Cipro ha una storia lunga, che è cominciata prima del 8000 a.C. Circa 1600 a.C. la gente commerciava con i paesi vicini; Cipro produceva rame e ceramiche. Durante il tredicesimo secolo a.C. i greci micenei, per la prima volta, divennero frequenti visitatori. Dopo il 1250 a.C. le città furono fortificate rapidamente contro i corsari e anche i soldati di ventura, ma furono distrutte nel 1220 a.C.; e ricostruite con un modello a reticolo che, in alcuni posti, è ancora possibile vedere. I profughi dal Levante e dall’Egeo portarono abilità tecniche e artistiche, che divennero uno stimola per i ciprioti, e la loro industria del bronzo prospero di nuovo.

Nel 1190 a.C, i pirati furono ancora un problema, ma gli abitanti greci dell’isola restaurarono la pace e Cipro divenne un paese che parlava il greco. I persiani hanno governato per un periodo nel sesto secolo a.C. e i greci sotto Alessandro Magno; dopo di che divenne parte dell’impero egiziano di Tolomeo. I romani si impossessarono dell’isola nel 58 a.C. e dopo divenne parte dell’impero bizantino fino a quando Riccardo primo di Inghilterra, andando alla prima crociata la invase. La vendette prima ai templari poi nel 1192 d.C. fu data a Guy de Lusignan, la cui dinastia ha governato lì per 300 anni.

Venezia aiutò Giacomo primo di Cipro (1458 – 1474) a espellere i genovesi da Famagusta e gli provvide una moglie, Caterina Cornaro, che ereditò il trono quando lui mori. Nel 1489 Lei diede il governo alla Repubblica di Venezia e divenne la loro base verso 1’impero ottomano, ma finalmente l’imperio conquistò l’isola nel 1571.

Nel diciannovesimo secolo era sotto la Gran Bretagna e nel 1960 ottenne l’indipendenza. Nel 1974 l’esercito turco invase la parte nord e ora è da loro occupata.

The seafront, Limassol.

Il lungomare, Limassol.

 

 


26 October 1999.

Limassol stretches for 13km (8 miles) along the southern coast and the buildings are mainly new; in the last 30 year it has tripled in size. Although it is a tourist resort, it has some history; on 12th May, 1191 King Richard I of England married Berengaria of Navarre, traditionally, in the fort at Limassol, now referred to as Limassol Castle, and that was my destination today.

I took the bus, from near my hotel, to the bus station in the market. The cost was 60c, about 70p or 2000 lire, which is the standard rate for any journey within Limassol. I bought myself a sun hat in the market, I already have three, but they were not much use to me in Cyprus as I had forgotten to bring one with me. I found the sea front and strolled along the promenade, eventually making my way to the castle via tourist information, where I was given a map. The castle. The present building dates from the 13th C., altered in the 14th and 16th C; it replaced the fort built by the Templars. After 15 70 the Turks used it as a redoubt and from c 1800 until 1940 it was used as a prison. From the roof there was quite a good view, but the surrounding area is now so built up that there wasn’t much of interest to see. The medieval museum is there, it has a collection of tombstones and other pieces of carved stone, various pieces of armour, pottery, coins, and objects for religious and domestic use in gold, silver and bronze.

I passed the mosque of Cami Kebir, which is still in use, but I did not go inside; likewise the hammam (the Turkish bath house). The nearby church, Ayia Napa, was closed for restoration; it was damaged by an earthquake earlier this year.

In the park I chatted for a while to a man who introduced himself as Andrew, although he is actually Andronicos, he knows something of England and has a friend in Yorkshire. We arranged to meet the next day for dinner; it will be a change from eating alone.

26 Ottobre 1999.

Limassol si stende per 13 km lungo la costa al sud e gli edifici sono abbastanza nuovi; durante gli scorsi trentenni la città fu triplicata. Benché sia una località turistica, ha una storia; il 12 Maggio del 1191 il re di Inghilterra, Riccardo primo, sposò Berengaria di Navarre, come di tradizione, nella fortezza a Limassol, adesso chiamata il castello, e quella era la mia destinazione oggi.

Ho preso l’autobus, dalla fermata vicino al mio hotel, fino alla stazione dell’autobus al mercato. Il costo era 60c, circa 2000 lire, che è il prezzo normale per tutto il giro di Limassol. Al mercato ho comprato un cappello da sole, ne ho tre gia, ma erano a Londra e non mi sono ricordato di portali con me.

Ho travato la spiaggia e camminata sul lungomare, finalmente grazie alla piantina datami dall’ufficio turistico sono arrivata al castello. L’edificio, costruito nel tredicesimo secolo, e modificato poi nel quattordicesimo e sedicesimo secolo; rimpiazza la fortezza costruita dai Templari. Dopo il 1570 i turchi l’hanno usato come una ridotta e dal 1800 fino al 1940 è stato usato come prigione. Dal tetto c’era una vista abbastanza buona, ma 1’area vicina adesso è cosi edificati, che non c’è molto di interessante da vedere. Il museo medievale è qui, ha una collezione di pietre tombali e anche altri pezzi di pietra scolpiti, pezzi di armature varie, ceramiche, monete e oggetti per uso religioso e domestici fatti d’oro, argento e bronzo.

Ho passato la moschea di Cami Kebir, ancora in uso, ma non sono entrato, come pure l’hammam (il bagno turco). La chiesa vicino, Ayia Napa, era chiusa per restauro, perchè è stata danneggiata durante un terremoto nel luglio di quest’anno.

Nel parco ho parlato per un po’ con un uomo chi si è presentato come Andrew (Andrea), benché il suo nome sia Andronicos, conosce qualcosa dell’Inghilterra e ha un amico nello Yorkshire. Ci siamo messi d’accordo per pranzare insieme l’indomani, sarà un cambiamento per me, perché pranzo sempre da solo.

The castle, Limassol.

Il castello, Limassol.

 

 

 

 

Entrance to the castle, Limassol.

L’entrata del castello, Limassol.

 

 

 

 

 

 

The archaeological museum, Limassol.

Il museo d’archeologia, Limassol.

 

 

Old olive oil press, archaeological museum, Limassol.

Il vecchio torchio per pressare le olive, il museo d’archeologia, Limassol.

 

 

 

Left – The head of Zeus, 5th century AD, Right – Hathoric capital, 5th century BC, archaeological museum, Limassol.

Sinistra – La testa di Zeus, cinque secolo d.C., Destra – Il capitello hathoric, cinque secolo a.C., il museo d’archeologia, Limassol.

 

 

 

 

 

View from the roof of the castle, Limassol.

La vista del tetto del castello, Limassol.

 

 

 

 

 

 

The municipal gardens, Limassol.

I giardini municipali, Limassol.

 

 

 

 

 

 

Il forno tradizionale per fare il pane, Cipro.

 

 

 

 

 


27 October 1999.

My first visit was to Limassol District Archaeological Museum, which is behind the municipal gardens, referred to yesterday as the park. It is a very new building which is being extended, or perhaps they are still building it. Some of the artefacts were quite interesting, but I was not happy with the way that they were displayed, as the information provided was minimal.

I visited the Roman Catholic church of St. Catherine which is a modern building decorated inside like a Greek Orthodox Church. In the apse behind the altar was a painting of the Virgin and Child, with Christ above and a row of saints at each side and below.

The Orthodox church of Agia Marina was, again, modern, at the west end there was a curious painted dado of a curtain, in red and white. I thought this was rather strange, as, where it had been damaged and replastered; no attempt had been made to repaint that part. Naturally, there were many icons on the iconostasis; a row of seven or eight large ones, many covered in silver, and above two rows of small ones; in all more than twenty. The painted decoration in the apse was not exceptional.

The folk art museum is in a small town house, which I passed without seeing it and had to retrace my steps. In the hall there were four beautifully carved wooden chests, they are usually either cypress or walnut; they are made to contain the household linen which a bride takes to her new home. The museum has costumes, terracotta’s, Turkish plates from Iznik and two rooms devoted to weaving.

I had a long search to find the church of St Andrew, Agios Andronicos; a tiny chapel of 1870 built in the Byzantine style; it is completely surrounded by other buildings. Unfortunately it was closed; exhausted, I returned to my hotel to rest. Andronicos, my friend from yesterday, and I had dinner in a village fish restaurant outside Limassol. We had salad, olives, humos, taramasalata and swordfish with chips and a bottle of wine. Later we went for a night-cap to a very curious bar, which Andronicos thought had been a church; it had actually been a Venetian inn, it had a very high sloping ceiling with exposed beams and great stone arches.

27 Ottobre 1999.

La mia prima visita era al museo archeologico del distretto di Limassol, che è dietro ai giardini municipali, che ieri ho chiamato il parco. È un edificio nuovo che stanno ampliando, o forse ancora costruendo. Certi artefatti erano abbastanza interessanti, ma non mi piaceva il modo in cui erano esibiti, l’informazione fornita era minima.

Ho visto la chiesa cattolica di Santa Caterina che è un edificio moderno con intorno la decorazione come una chiesa greco-ortodossa. Nell’abside dietro l’altare c’era un affresco che mostra la Vergine e il Bambino, con Cristo sopra e una fila di santi ai fianchi e sotto.

Anche la chiesa greco-ortodossa di Agia Marina era moderna, internamente a ovest c’era dipinto uno zoccolo che mostra una tenda rossa e bianca. Pensavo che fosse molto strano perchè dove era danneggiato e rintonacato, non avevano dipinto quella parte. Nell’iconostasi c’erano, naturalmente, molte icone; una fila di sette o otto grandi, un certo numero coperto d’argento, e sopra due file di icone piccole; in totale più di venti. La decorazione dipinta nell’abside non era straordinaria.

Il museo d’arte folcloristica è in una piccola casa, vi sono passato ma non l’ho visto, e cosi, sono dovuto tornare sui miei propri passi. Nell’ingresso c’erano quattro belle casse con legno scolpito, di solito, del legno di cipresso o noce; sono fatte per contenere la biancheria per la casa che la sposa novella porta nella sua nuova casa. Il museo ha costumi, terracotta, piatti turchi da Iznik e due stanze che mostrano la tessitura.

Mi ci è voluto molto tempo per trovare la chiesa di San Andrea, Agios Andronicos; una cappella piccola del 1870 costruita nello stile bizantino; circondata completamente da altri edifici. Sfortunatamente era chiusa; molto stanco, sono ritornato al mio hotel per riposare. Andronicos, il mio amico di ieri, ed io abbiamo pranzato nel ristorante di pesce in un villaggio vicino a Limassol. Abbiamo mangiato insalata mista, olive, humos, taramasalata e pesce spada con patate fritte e una bottiglia di vino. Poi siamo andati per un bicchierino in un bar che era molto curioso, Andronicos pensa che sia stato una chiesa prima; veramente veniva usato come locanda veneziana, aveva il soffitto molto alto con un angolo di 60 gradi e le travi visibili e gli archi grandi di pietra.

A view of Limassol.

Una vista di Limassol.

 

 

 

Left – St Catherine’s RC church, Right – St Andrew’s orthodox church, Limassol.

Sinistra – La chiesa cattolica di Santa Caterina, Destra – La chiesa ortodosso di San Andrea, Limassol.

 

 

 

 

 

 

Old Venetian inn, Limassol.

La taverna vecchia veneziana, Limassol.

 

 

 

The Folk Art Museum, Limassol.

Il museo d’arte folcloristica, Limassol.

 

 

 

 

 

 


28 October, 1999.

A public holiday; it is Greek National Day, Ochi Day; on this day in 1940 Italy launched its invasion of Greece and seemed to be loosing the war, until Germany came to their aid. Greece was occupied by the German army but Cyprus remained free and a British colony,

Late in the morning we went for a drive to see the village of Lefkara where lace and embroidery are hand made. It brought back memories of my mother who used to make lace mats etc with cotton and a crotchet hook. Some of the work was very elaborate and quite expensive; but of course it is very labour intensive. There were cheaper tablecloths, mats, pillowcases, sheets, bedcovers etc but they were machine made and not as nice. We found a rally of vintage cars, including MG, Riley, Jaguar and Vitese; I thought the Riley was the most beautiful.

Lunch was slow-cooked lamb with potatoes and salad, very tasty, but the service left a lot to be desired. We found a small Byzantine style church, without a name and very plain inside; although I am sure that it had been decorated at one time. I could just make out the shadow of a painting in the apse; perhaps it had been damaged in an earthquake, as often happens.

A quiet afternoon, as I had promised to go to the Motor Show after dinner. I had visions of new cars lined up for sale, like the motor shows in London and Birmingham; it was a series of stunts which were amazing. I should have realised when the posters advertised “The Stuntmen from Cinecittà” but I thought they were there for the publicity. They drove their cars along on two wheels, a motorbike on one wheel and a truck, without its trailer, also on two wheels; I do not know how they managed not to turn over. Finally a man, wearing a crash helmet, lay on the bonnet of a car which was then driven through a wall of fire. It was a most unexpected treat!

28 Ottobre 1999.

Una festa nazionale; è il giorno nazionale greco, Ochi Day; in questo giorno nel 1940 l’Italia ha invaso la Grecia e si pensa che stessero subendo una grave sconfitta, quando il Germania venne in loro aiuto. La Grecia fu occupata dall’esercito tedesco ma Cipro rimase libera e una colonia delta Gran Bretagna.

Tardi nella mattinata siamo andati per un giro in macchina a vedere il villaggio di Lefkara dove fanno a mano le trine e il ricamo. Mi sono ricordato di mia madre che faceva sottopiatti di cotone con l’uncinetto. Del lavoro era motto elaborato e abbastanza costoso; ma naturalmente è un lavoro molto intensivo. C’erano tovaglie, sottopiatti, federe, lenzuola, copriletti ecc. fatti a macchina, ma non erano belli come gli altri. Abbiamo trovato un rally per le auto d’epoca, incluso MG, Riley, Jaguar e Vitese; pensavo che il Riley fosse più bello.

Il pranzo consisteva di agnello, cucinato a bassa temperatura, con patate e un’insalata mista, era buono, ma il servizio era cattivo. Abbiamo trovato una piccola chiesa in stile bizantino, senza il nome, e l’interno era motto semplice; benché fossi sicuro che fosse stata decorata molti anni fa. Ho visto appena un’ombra di un dipinto nell’abside; forse era stato danneggiato da un terremoto, un evento così frequente.

II pomeriggio era tranquillo, benché avessi fatto la promessa di vedere il Motor Show dopo il pranzo. Mi immaginavo macchine nuove in vendita, come il Motor Show, a Londra e Birmingham; ma era una serie di prodezze che erano stupefacenti. Avrei dovuta capirlo quando ho visto i cartelloni fare la pubblicità ” Gli Stuntman di Cinecittà ” ma ho pensato che fosse solo per pubblicità. Guidavano le loro macchine su due ruote, una moto su una ruota e un camion, senza il rimorchio, su due ruote; non lo so perchè ma sì non capovolgevano. E per finire, un uomo, che portava un casco antiurto, giaceva sul cofano di un’auto, poi guidata attraverso un muro di fuoco. È stato un piacere molto inaspettato.

The view from Lefkara.

La vista da Lefkara.

 

 

 

The Troodos Mountains from Pachna.

Le montagne Troodos da Pachna.

 

 

Andronicos out in the country.

Andronicos nella campagna.

 

 

Un-named church near Lefkara.

La chiesa senza il nome vicino Lefkara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The Troodos Mountains.                                                   Le montagne Troodos.


29 October 1999.

Today I went on a safari trip to the Troodos Mountains to see the highest peak in Cyprus, Mount Olympus, 1952 m (6300 ft).

At times, the places which we visited were very difficult to reach and so we travelled in jeeps, part of the time we went through the forest. From high up in the mountains we had some beautiful views; one place had a waterfall surrounded by trees; in another place there was a very old bridge which had been the meeting place, for the people of Paphos and Limassol, where they could trade and hold markets. It was very picturesque.

We had a very pleasant buffet lunch at Platres before continuing to Kykko to see the monastery; a very interesting place. It is the home of one of the three icons, of the Virgin Mary, reputedly painted by St Luke. In 1092, Isaias, a hermit, built this monastery because the Emperor, Alexos I, gave him this icon, as an expression of gratitude for curing his daughter, who had been ill for many years. On four occasions it was destroyed by fire, before the present building was started in 1813. In 1821 it was pillaged by the Turks and was frequently used as a sanctuary; until recently it was quite isolated. It has many frescos, both inside the church and in the cloisters, also a number of mosaics. The iconostasis is very large and holds many icons including the original by St Luke. It is considered too sacred to be displayed, it is covered in silver, which shows a replica of the original, and resides in a tortoise-shell and mother-of-pearl shrine. Unfortunately we had only half an hour there, consequently I did not see very much; I am sure that the museum would have been interesting.

I arrived back at my hotel at about 6 o’clock feeling tired and with flu-like symptoms.

29 Ottobre 1999.

Oggi sono andato a fare un safari per vedere le montagne Troodos, la più alta è Olimpo 1952 m.

Di tanto in tanto la nostra destinazione era molto difficile da raggiungere e così siamo andati con la jeep, per un periodo abbiamo proceduto attraverso la foresta. Dall’alto delle montagne c’erano delle viste bellissime; un luogo aveva una cascata circondata da alberi; in un altro angolo c’era un vecchio ponte che era stato luogo d’incontro, delta gente di Paphos e Limassol, e dove commerciavano e avevano un mercato. Era motto pittoresco.

Abbiamo pranzato in un buffet a Platres poi abbiamo continuato a Kykko per vedere il monastero; un luogo motto interessante. È la località di una delle tre icone, della Santa Maria, quel che si dice è, che sia stata dipinta da San Luca. Nel 1092, Isaias, un eremita, costruì questo monastero perchè l’imperatore, Alexos I, gli aveva dato quest’icona, per ringraziarlo per la guarigione di sua figlia, che era stata malata per molti anni. Il monastero fu incendiato quattro volte, poi l’edificio attuale è stato cominciato nel 1813. Nel 1821 venne saccheggiato dai turchi e usato frequentemente come santuario; fino a poco fa era abbastanza isolato. Ha molti affreschi all’interno delta chiesa e anche nel chiostro, e anche un numero di mosaici. L’iconostasis è molto grande e ha molte icone, inclusa quella di San Luca. È considerata troppo sacra per essere mostrata, è coperta di argento, che mostra una replica dell’originale, ed è conservata in un reliquiario fatto di tartaruga e madreperla. Sfortunatamente siamo potuto stare lì solo una mezz’oretta, cosi non ho visto molto; sono sicuro che il museo sarebbe stato interessante.

Sono arrivato net mio hotel alle sei circa ero motto stanco e avevo i sintomi dell’influenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The Meza Notamoy waterfall in the Troodos Mountains.

La cascata Meza Notamoy nelle montagne Troodos.

 

 

 

 

 

 

Kykkos Monastery.

Il monastero Kykkos.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The death of the Virgin, Fresco, Kykkos Monastery.

La Vergine morì, L’affresco, Il monastero Kykkos.

 

 

 

 

Fresco, Kykkos Monastery.

L’affresco, Il monastero Kykkos.

 

 

 

 

Fresco, Kykkos Monastery.

L’affresco, Il monastero Kykkos.

 

 

Left – Mosaic, Kykkos Monastery. Right – Ancient bridge, Troodos Mountains.

Sinistra – Il mosaico, Il monastero Kykkos. Destra – Il ponte antico nelle montagne Troodos.

 

 

 

 

 

 

 

View from Kykkos Monastery.

La vista del monastero Kykkos.

 

 

 


30 October, 1999.

Andronicos kindly found me some tablets last night which made me feel much better. I spent most of the day resting, had dinner with my friend and an early night as tomorrow will be a busy day.

30 Ottobre 1999.

La notte scorsa il mio amico mi ha dato delle compresse che mi hanno fatto abbastanza bene. Mi sono riposato tutto il giorno, poi, ho pranzato con il mio amico e sono andato a letto presto perchè l’indomani sarebbe stato un giorno molto occupato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


31 October, 1999.

Last night the clocks were put back one hour, but I did not know that this was to happen, consequently I was up, about and ready for my trip at 6.30am; I was due to be picked up at 7.45am. After 45 minutes I spoke to the lady on the reception desk and she told me to put my watch to the correct time.

The journey to the Akamas peninsula seemed to take hours, but actually we were very soon out in the wilderness, where there are tracks rather than roads. We went to the bay where Aphrodite was born; nice scenery and beach with some large rocks on the shoreline. We also saw the Baths of Aphrodite, where she was bathing when she saw her lover, Adonis, killed. The water looked quite clean except for the bits of twig and leaves floating on top.

The Avakas Gorge proved to be quite spectacular. We walked between limestone walls 30m (97.5 ft) high, until the path became very narrow and impassable. We visited Lara Bay, which is the sole breading ground for the Greenback Turtle. Vehicles are not allowed onto this beach at any season and it is a protected area. The female turtles are 20 years old, before they return to lay their eggs on the beach where they were born.

We had lunch outside overlooking the sea, which was quite rough; this place was on the north side of the island; on the south side the sea was calm. On our return journey we stopped at a village where there was a small snake exhibition. We were allowed to touch one that was harmless, but I did not do so. On Cyprus there are poisonous snakes and scorpions; luckily we only saw them in glass cages. Today was the first day of the hunting season, when hundreds of men head for the hills to kill foxes, hares, rabbits and I do not know what else. I do know that they were all returning to Limassol at the same time as us.

Back at my hotel at 6 o’clock, ready for a shower, dinner and sleep. It had been a very tiring day.

31 Ottobre 1999.

La notte scorsa 1’orario è cambiato si dovevano mettere in dietro di un’ora gli orologi, ma io non lo sapevo, perciò mi sono alzato presto e alle sei e mezzo ero pronto per il mio giro, che sarebbe cominciato alle 7.45am. Dopo 45 minuti parlavo con la receptionist e mi ha detto di cambiare il mio orologio.

Il viaggio alla penisola di Akamas sembrava molto lungo, ma veramente siamo arrivati molto velocemente a una regione selvaggia, dove ci erano viottoli piuttosto che strade. Abbiamo visitato la baia dove era nata Afrodite, il bel paesaggio e la spiaggia con due o tre scogliere grandi lungo la costa. Abbiamo visto anche il bagno di Afrodite, dove stava facendo il bagno, quando vedeva il morire il suo innamorato Adone. L’acqua era abbastanza pura eccetto per piccoli ramoscelli e foglie che galleggiavano.

La gola di Avakas sì e rivelata abbastanza grandiosa. Abbiamo camminato tra le rupi di calcare alte 30 m, fino a un sentiero che diviene molto stretto e intransitabile. Abbiamo visitato la baia di Lara, che è il solo luogo di cova della tartaruga acquatica con la schiena verde. I veicoli non hanno il permesso di raggiungere questa spiaggia perché è un’area protetta. Le tartarughe hanno vent’anni quando ritornano per deporre le uova sulla spiaggia dove sono nate.

Abbiamo pranzato al mare, che era un po’ agitato; questo luogo era nel fianco nord dell’isola; nel fianco sud il mare era tranquillo. Durante il nostro viaggio di ritorno siamo rimasti al villaggio dove c’era una piccola mostra di serpenti. Abbiamo avuto il permesso di toccare uno che era innocuo, ma non l’ho fatto. A Cipro ci sono serpenti velenosi e scorpioni, fortunatamente li abbiamo visti solo nelle gabbie di vetro.

Oggi era il primo giorno della stagione della caccia, quando centinaia di uomini andavano alle montagne per uccidere, volpi, lepri, conigli e non lo sapevo che cosa altra. Quello che so pero, è che tutti stavano ritornando a Limassol insieme con noi.

Sono arrivato al mio hotel alle 6, per una doccia, pranzo e dormire. È stato un giorno molto faticoso.

The Avakas Gorge.

La gola di Avakas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lara Bay and the view from there.

La baia di Lara e la vista da là.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Jeep Safari.

Il safari con jeep.

 

 

 

 

 

 

Lara bay is the sole breading ground for the Greenback Turtle.

La baia di Lara è il solo luogo di cova della tartaruga acquatica con la schiena verde.

 

 

 

 

The Avakas Gorge.

La gola di Avakas.

 

 

The Baths of Aphrodite.

Il bagno d’Afrodite.

 

 

Trout farm near Platres.

La piscicoltura vicino a Platres.

 

 

 

 

 

 


1 November 1999.

Again a trip into the Troodos Mountains to see a few interesting places and admire the magnificent scenery. Our first stop was at a cafe outside the village of Pano Platres, which was next to a trout farm. This is a well known resort and many people go there in the summer to escape the heat, and in winter to walk the many trails through the woods of Troodos Cypress and Black Pine. In the late 19th C British soldiers serving in Cyprus were sent here to convalesce. We had a good view of Prodhomos the highest village in Cyprus at 1540 m (5000 ft), before we arrived at the monastery at Kykko. First we visited the tomb of Archbishop Makarios III, the first president of Cyprus, where there is always a military guard. His tomb is a simple black marble slab protected by a stone cupola. At the summit of the hill is a modern domed chapel, called Throni, where the icon of the Virgin was carried in procession and placed here, looking at the sky, as it was believed to bring rain. The Kykko monastery museum is an interesting place to see; it has many old icons, vestments and other church artefacts.

We stopped at Pedoulas for lunch and I walked across the village to see the parish church but, unfortunately, it was closed and so I had to be content with taking photos.

Finally a visit to the village of Trimiklini for refreshments and to taste the local wine. Commandaria is the local sweet wine, it tastes very like Madeira, and has been produced in these parts for centuries; I bought a bottle to take home. The Cyprus whisky I did not try; they describe it as fire water.

I was back at my hotel about 4 o’clock; plenty of time to rest and recuperate before dinner. With the change of the hour it is already sunset by 5 o’clock and by 6 o’clock it is already dark. I have noticed that the temperature drops quite quickly when the sun goes down.

1 Novembre 1999.

Ancora una gita alle montagne Troodos per vedere luoghi interessanti e ammirare lo scenario magnifico. La nostra prima fermata era un bar fuori del villaggio di Pano Platres, che era accanto a una piscicoltura. Questa è una località turistica popolare ed è dove molte persone vanno d’estate, per sfuggire al caldo, e in inverno, per camminare lungo i molti sentieri attraverso boschi di cipressi di Troodos e pini neri. Era nel diciannovesimo secolo, che i soldati britannici venivano mandati per la convalescenza in queste montagne. Prima avemmo una bella vista di Prodhomos, il villaggio più alto a Cipro che è, a 1540 m, poi siamo arrivati al monastero a Kykko. Abbiamo visitato la tomba dell’arcivescovo Makarios III, il primo presidente di Cipro, dove c’è sempre una guardia d’onore. La sua tomba è un semplice pezzo di marmo nero con sopra una cupola di pietra. Alla sommità della collina c’è una cappella moderna, a volta, chiamata Troni, dove l’icona della Vergine venne portata in corteo, e messa qua, con il volto rivolto al cielo, perché pensavano che avrebbe portato la piova. Il museo del monastero è molto interessante, ha molte icone vecchie, e abiti da cerimonia e altri artefatti religiosi.

Siamo stati per mangiare a Pedoulas e ho camminato attraverso il villaggio per vedere la chiesa parrocchiale, ma sfortunatamente, era chiusa e così ho dovuto accontentarmi di fare una foto.

E per finire, una visita al villaggio di Trimiklini per uno spuntino e degustare il vino locale. Commandaria è il vino locale dolce, è come madera, e viene prodotto in queste località da secoli, ne ho comprata una bottiglia da portare a Londra. Il whisky di Cipro non l’ho voluto gustare; lo chiamano “l’acquavite”.

Sono ritornato al mio hotel circa alle quattro; un buon tempo per riposare e recuperare prima del pranzo. Perché abbiamo cambiato l’orologio di un’ora, il tramonto è alle cinque e alle sei è notte. Ho trovato che la temperatura si abbassa rapidamente quando il sole sparisce.

The view from Kykkos Hill.

La vista dalla collina di Kykkos.

 

 

 

 

 

Left – The tomb of President Makarios III. Right – Kykkos Monastery.

Sinistra – La tomba del Presidente Makarios III. Destra – Il monastero di Kykkos.

 

 

 

 

 

 

Troni chapel, Kykkos.

La cappella di Troni, Kykkos.

 

 

 

The parish church at Pedoulas.

La chiesa a Pedoulas.

 

 

 

 

St Demetrios and The Virgin and Christ, 13th Century icons, Kykkos Monastery.

San Demetrios e La Vergine e Cristo, Icone del tredicesimo secolo, Il monastero a Kykkos.

 

 

 

 

 

 

Church at Trimiklini.

La chiesa a Trimiklini.

 

 

 

 

 

 

Folk dancing.

La danza folcloristica.

 

 

 

 

The theatre, Kourion.

Il teatro, Kourion.

 

 

 


2 November 1999.

Paphos was a Hellenistic town before the Romans finally annexed it in 58 BC; St Paul arrived in 45 AD, converted the Roman governor and founded one of the earliest

Christian communities with a bishop. An earthquake in the 4th century AD destroyed most of Paphos and the capital was transferred to Salamis; the bishop moved only a short distance, to the place now called Episcopi.

 

We visited Kourion where we saw the remains of the much restored Roman theatre; some schoolchildren were reciting to show that it was possible to hear a play or an oration. Nearby were the baths and Annex of Eustolios; originally built about 360 AD as a private villa; in the early years of the 5th century, after the destruction of the theatre, it became a club or public place for rest and recreation. The mosaic floors were laid in this period. What we now have are the remains of the baths and various mosaic pavements; one depicts Ktisis, a female figure who represents construction or foundation, she holds a standard cubit measure in her right hand.

We visited Khrysopolitissa where there is the pillar to which St Paul was bound and lashed 39 times, also a 13th century church built on 12th century foundations. The earliest church found in Cyprus dates from the 4th century.

In Paphos I visited the Odeon, 2nd century AD; which may have been part of the reconstruction of the civic centre destroyed by the earthquake in 76/77 AD; it now has eleven rows of reconstructed seats.

The House of Dionysus, end 2nd century AD; so called because he figures in many of the mosaics; was discovered quite by chance in 1962. It was probably the home of a rich merchant or an important official.

In 1983 a team of Polish archaeologists discovered the House of Aeon (the personification of time), mid 4th century AD. Only a small part has been excavated, but already it has revealed a lovely mosaic in three parts. The top left shows Leda and the swan and right Dionysus handed over to his tutor; the central panel is the beauty contest between Cassiopeia and the three Nereids; the lower left shows the triumph of Dionysus, which is damaged, and right the musical contest between Apollo and a flute player.

The House of Theseus was probably the residence of the Roman Governor of Cyprus; it was occupied until the 7th century AD. It has many mosaic floors with elaborate geometric designs. The most interesting tells the story of Theseus and the Minator, a circular mosaic, with the hero in the centre about to strike the monster with a club. Unfortunately not all of it has survived.

2 Novembre 1999.

Prima che i romani s’impossessassero di Cipro, nel 58 a.C., Pafos era una città ellenica; San Paolo arrivo lì nel 45 a.C., convertì il governatore romano e fondò una delle comunità cristiane con un vescovo. Nel quarto secolo un terremoto distrusse la maggiore parte di Pafos e la capitale venne trasferita a Salamis; il vescovo si mosse solo una distanza breve, e arrivò al luogo adesso chiamato Episcopi.

Abbiamo visitato Kourion dove abbiamo visto i resti di un teatro romano, che aveva avuto un esteso restauro; e degli scolari recitavano per mostrare che è possibile ascoltare un dramma o un’orazione. Vicino c’era il bagno e la dèpendance di Eustolios; costruita nel 360 d.C. come una villa privata; dopo la distruzione del teatro, nel quinto secolo, diventò un club o un luogo pubblico per riposo e ricreazione. In questo periodo furono fatti i pavimenti di mosaico. Adesso ci sono i resti del bagno e pavimenti vari; un mosaico mostra Ktisis, una figura che rappresenta costruzione o fondazione, porta un cubito misura standard nella mano destra.

Abbiamo visitato Khrysopolitissa dove c’è il pilone dove San Paolo è stato legato e sferzato 39 volte, c’è anche una chiesa costruita nel tredicesimo secolo sopra la fondazione del dodicesimo secolo. La prima chiesa a Cipro è del quarto secolo.

A Pafos ho visitato l’Odeon, secondo secolo d.C.; che sarebbe stato una parte della ricostruzione del centro civile, distrutto poi da un terremoto nel 76/77 d.C.; adesso ha undici file di posti ricostruiti.

La casa di Dioniso; della fine del secondo secolo d.C., è chiamata così perchè lo mostra nei molti mosaici; è stata trovata per puro caso nel 1962. Probabilmente era la casa di un mercante ricco o un funzionario importante.

Nel 1983 un gruppo di archeologi polacchi ha trovato la casa di Aion (la personificazione del tempo), che risale al quarto secolo d.C. Hanno scavato solo una piccola parte, ma hanno scoperto un bel mosaico con tre parti. Sopra a sinistra mostra Leda e il cigno e a destra Dioniso dato al suo insegnante; la formella centrale è un concorso di bellezza tra Cassiopea e le tre nereidi; sotto a sinistra mostra il trionfo di Dioniso, che è danneggiato, e a destra il concorso musicale tra Apollo e un flautista.

La casa di Teseo, probabilmente, era l’abitazione del governatore romano di Cipro; è stata occupata fino al sesto secolo d.C. Ha molti pavimenti di mosaico con disegni geometrici intricati. Il più interessante dice la storia di Teseo e il Minotauro, un mosaico rotondo, con l’eroe nel centro pronto a colpire il mostro con un bastone. Sfortunatamente non tutto è sopravvissuto.

St Paul’s pillar, Khrysopolitissa.

Il pilone di San Paolo, Khrysopolitissa.

 

 

 

 

 

 

Khrysopolitissa.

Khrysopolitissa.

 

 

Mosaic of Ganymede, House of Dionysus, Paphos.

Il mosaico di Ganimede, La Casa di Dioniso, Paphos.

 

 

 

 

The Triumph of Dionysus, House of Dionysus, Paphos.

Il trionfo di Dioniso, La Casa di Dioniso, Paphos.

 

 

 

 

Neptune and Amymone, House of Dionysus, Paphos.

Nettuno e Amymone, La Casa di Dioniso, Paphos.

 

 

 

 

Dioniso e Akme, La Casa di Dioniso, Paphos.

 

 

 

 

 

Mosaics in The House of Aion, Paphos.

I mosaici nella Casa di Aion, Paphos.

 

 

 

Mosaics in The House of Aion, Paphos.

I mosaici nella Casa di Aion, Paphos.

 


3 November 1999.

I have found that the place which we call Limassol is actually named Lemesos. I have always found it very odd that, wherever the British went, they had this terrible habit of changing the names; they did it all over the world.

The British leased Cyprus from Turkey in 1878 as part of a defensive alliance to guarantee the Sultan’s possessions from Russian encroachment. Turkey had had control of Cyprus for 300 years. Britain continued to pay rent until the outbreak of the First World War, when Turkey was allied with Germany; Turkey was then the enemy and could not reasonably expect to be paid the annual lease of £ 40,000. It became a part of the British Empire and was a very important base in the Eastern Mediterranean. Many Cypriot citizens joined the British Armed Forces during the Second World War and, naturally, hoped that they would be given independence once it was over. That did not happen and it was necessary to fight the British before independence was finally granted in 1960. Cyprus is still a member of the Commonwealth and hopes to become a member of the E.U. in the near future.

Today I was down near the castle and the market. I always like to see how much things cost in other countries and I was pleasantly surprised to find that the local fruit and vegetables were very cheap compared with the U.K. Generally the vegetables cost less than 50c (60p or 2030 lire) per kilo and the most expensive fruit were grapes at CY£1.30 (£1.50 or 4400 lire) per Kilo. Jewellery, watches and even British shoes are much cheaper; local wine, beer and cigarettes cost very little; you can buy a bottle of wine for less than CY£2.00, it is not surprising that many British citizens have retired here. I saw a 2 bedroom apartment advertised in Limassol for about £30,000. There is, however, a severe water shortage in Cyprus and the supply is often disrupted for varying periods.

We went out to eat in the evening; I had tagliatelle carbonara, which was very tasty, but definitely the Cypriot version topped with cheese and finished in the oven, Andrew had spaghetti bolognese done in the same way, plus a bottle of wine, CY£15.00 in total.

Later we went to see the film “Notting Hill” which was quite amusing. A very pleasant evening.

3 Novembre 1999.

Credevo che il luogo che noi chiamiamo Limassol, fosse veramente Lemesos. Penso che sia molto strano che i Britannici, in qualsiasi posto del mondo andassero, abbiano cambiato i nomi di luoghi.

I Britannici hanno preso in affitto Cipro dalla Turchia nel 1878 come una parte dell’alleanza difensiva, per proteggere, le proprietà del sultano dall’usurpazione della Russia. La Turchia ha dominato Cipro per 300 anni. La Gran Bretagna continuò a pagare l’affitto fino allo scoppio della prima guerra mondiale; quando la Turchia era alleato con il Germania, così la Turchia diventava il nemico e non doveva credere di essere pagata l’affitto di £40,000. Cipro divento parte dell’impero Britannico ed era una base molto importante nel mare mediterraneo. Molti ciprioti si sono arruolarti nelle forze armate britanniche durante la seconda guerra mondiale e, naturalmente, speravano di avere l’indipendenza, a guerra finita. Quella non si presentava ed era necessario combattere i Britannici prima di ottenerla nel 1960. Cipro è un membro del Commonwealth e spera di diventare una parte dell’E.U. in futuro.

Oggi sono andato vicino al castello e il mercato. Sempre guardo per vedere il costo delle cose in un altro paese e il prezzo della frutta e verdura locale mi sorprese perchè costano meno che in Inghilterra. Generalmente la verdura costa meno di 50c (2030 lire) per chilo e la frutta più cara era l’uva di CY£1.30 (4400 lire) per chilo. I gioielli, orologi, e scarpe dall’Inghilterra costano poco; vino, birra, e le sigarette di Cipro sono venduti a prezzi bassi, è possibile comprare una bottiglia di vino per meno CY£2.00 (8000 lire), non sorprende che molti Inglesi vadano in pensione a Cipro. Ho visto un cartellone pubblicitario per un appartamento a Limassol, con due letti ecc. per £30,000 (90,000,000 lire). Ad ogni modo, c’è una forte scarsità d’acqua e la fornitura spesso e interrotta per vari periodi.

La sera abbiamo pranzato al ristorante, ho mangiato tagliatelle carbonare, che erano molto gustose, ma certamente la versione cipriota con formaggio sopra e per fino cucinati al Forno, era molto originale. Andrea ha mangiato spaghetti alla bolognese che erano cucinati come le tagliatelle, e poi una bottiglia di vino, il tutto era CY£15.00 (51,000 lire).

Poi siamo andati a vedere il film “Notting Hill” che era abbastanza divertente. Una sera molto piacevole.

Mosaic, House of Dionysus, Paphos.

Il mosaico, La Casa di Dioniso, Paphos.

 

 

 

House of Theseus, Paphos.

La Casa di Teseo, Paphos.

 

 

 

Mosaic of Ktisis, The Baths of Eustolios, Paphos.

Il mosaico di Ktisis, Il bagno di Eustolios, Paphos.

 

 

 

The customs House, Paphos.

La dogana, Paphos.

 

 

 

 

 

The Bishops Palace, Limassol.

Il Palazzo del Vescovo, Limassol.

 

 

 


4 November 1999.

A very relaxing day. The Municipal Art Gallery was closed at 11.30am, the time I arrived, but I found out later, from the tourist information office, that it had closed for only 5 minutes. I had one hour left to get to the gallery and see the pictures; unfortunately that was how long I had to wait for the bus. In the afternoon I rested and read a book; dinner was a salad, chicken breast in breadcrumbs with vegetables and wine, cost about CY£17.00 for two.

4 Novembre 1999.

Un giorno molto rilassante. La Galleria d’Arte Municipale era chiusa alle 11.30, ora in cui sono arrivato, ma dopo, ho trovato che era chiusa per solo cinque minuti. Avevo solo un’ora per vedere la galleria e le pitture, sfortunatamente ho aspettato l’autobus per un’ora! Nel pomeriggio mi sono riposato e ho letto il mio libro. II pranzo era un’insalata, petto di polio nel pane grattugiato con verdure e vino, costo CY£17.00 (56,000 lire) per due.

Aphrodite’s Bay, Cyprus.

La baia di Afrodite, Cipro.

 

 

 

 

 

 

Neolithic settlement, Khirokitia.

I resti Neolitici, Khirokitia.

 

 

 

 


5 November 1999.

To Nicosia, in Greek Lefkosia. It has been the capital of Cyprus since the 10th century AD and is now the only divided capital in Europe. In 1974 the Turkish army invaded the northern part of Cyprus and still occupy about 30% of the island. There is no communication between the two parts and it is difficult to know what the Turks are doing in the north. The 6th century mosaics, referred to below, were, stolen from the north and put up for sale in New York, from where the government recovered them after taking legal action. Many icons have been bought on the open market and placed in the Byzantine Museum in Nicosia, which had been stolen from churches in the north and illegally exported. As I noted last year, when I was in Eastern Turkey, the Turks care nothing for Christian art and have always defaced, or stolen and sold anything movable. They have a habit of scratching out the eyes on the wall paintings and many icons have been treated in the same way. The Greek part of Cyprus is hopeful that the Turkish army will eventually return to their own country and Cyprus can be independent once again.

We had a coffee break at Khirokitia, where there are the earliest Neolithic remains found on Cyprus, 8000 – 7000 BC; we did not have time to climb the hill to see the ruins of their round houses.

In Nicosia, we visited first the Cathedral of St John the Evangelist. A cathedral does not have to be a monumental building, as this one illustrates. It was built on the site of a monastery founded by Hellenized Syrian Orthodox Christians who, from as early as 813 AD, came to Cyprus to escape Arab persecution. The earliest reference to it is a manuscript inscription on Mount Athos which states that it was in existence in 1345. In 1662 Archbishop Nikiforos (1641 – 1674) laid the foundation stone of the present building. It has a single nave with a vaulted roof; most of the walls are painted, probably before 1770. The iconostasis appears to be gilded wood, topped by a crucifix. The most important icon is on the far right and represents St John the Apostle; only the face is visible the rest being covered in gold. There is a gallery at the rear which was used by the ladies who, at that time, were not allowed into the main body of the church.

The Byzantine Museum contains more than 150 icons, some wall paintings and some mosaics. The icons are from the 9th to 17th century and show various saints, Mary and Christ. The 6th century mosaics were illegally removed from the Karpas peninsular and taken to the U.S.A.

The nearby Archbishops Palace is a new building with a statue of Archbishop Makarious III; it is the third largest bronze in the world.

From the 11th floor of the Woolworth building one has an excellent view of the whole of Nicosia.

We returned to Limassol via Lefkara which I visited last week.

5 Novembre 1999.

Siamo andati a Nicosia, in greco è Lefkosia. Nicosia era la capitale di Cipro nel decimo secolo e adesso è la sola capitale in Europa che è divisa. Nel 1974 l’esercito Turco ha occupato una parte di Cipro al nord e, adesso, hanno il controllo di circa il trenta percento dell’isola. Non ci sono comunicazioni tra le due parti, così, è molto difficile sapere quello che i turchi stiano facendo al nord. I mosaici, del sesto secolo, vennero rubati al nord poi messi in vendita a Nuova York, da dove il governo di Cipro li ha riacquistati dopo una procedura legale. Hanno comprato molte icone nel mercato aperto, che sono state rubate da chiese al nord ed esportate illegalmente, ora sono al museo bizantino di Nicosia. Lo scorso anno, quando ero in Turchia, ho visto che i turchi non si prendono cura dell’arte cristiana e sempre hanno sfigurato o rubato e venduto qualsiasi cosa che fosse trasportabile. Hanno l’abitudine di grattare via gli occhi delle pitture murali e anche le icone. La parte greca di Cipro spera che, in futuro, l’esercito della Turchia ritornerà al proprio paese e Cipro sarà ancora una volta indipendente.

Abbiamo bevuto il caffè a Khirokitia, dove ci sono i resti Neolitici più remoti che abbiano trovato a Cipro, 8000 – 7000 a.C., non abbiamo avuto il tempo di scendere giù della collina per vedere i resti delle sue case rotonde.

A Nicosia abbiamo visitato la cattedrale di San Giovanni l’evangelista. Non è necessario per una cattedrale essere un grande edificio, come questa lo di mostra. Costruita nel sito di un monastero fu fondata dagli elleni cristiani ortodossi siriani che vennero a Cipro nel 813 d.C. per sfuggire alla persecuzione araba. Il primo riferimento alla cattedrale è un manoscritto, sul Monte Athos, che dice che esisteva nel 1345. Nel 1662 l’arcivescovo Nikiforos (1641 – 1674) ha posato la prima pietra dell’edificio attuale. Ha una navata singola con un tetto a volta, le pareti sono state dipinte, probabilmente, prima del 1770. L’iconostasis sembra legno dorato, con una croce sopra. L’icona più importante è l’ultima a destra che mostra San Giovanni l’apostolo, solo il viso è visibile perché il resto è coperto dall’oro. Dietro la chiesa c’è una galleria, una volta, veniva usata dalle donne che non avevano il permesso di stare nella navata centrale.

Il Museo Bizantino ha più di 150 icone, murali, e mosaici. Ci sono icone dal nono al diciassettesimo secolo e mostrano vari Santi, Santa Maria e Cristo. I mosaici, del sesto secolo, sono stati rimossi illegalmente dalla penisola Karpas, al nord di Cipro, e portati negli Stati Uniti.

Il palazzo dell’arcivescovo è un nuovo edificio con una statua dell’arcivescovo Makarios III, è il terzo grande bronzo nel mondo.

Dall’undicesimo piano, dell’edificio di Woolworth, c’è una bella vista di tutta Nicosia.

Siamo ritornati a Limassol via Lefkara che ho visitato la settimana scorsa.

Neolithic settlement, Khirokitia.

I resti Neolitici, Khirokitia.

 

 

 

 

 

 

Paphos gate in 1932, Nicosia.

La porta di Paphos nel 1932, Nicosia.

 

 

 

 

Archbishop’s Palace, Nicosia.

Il palazzo del arcivescovo, Nicosia.

 

 

 

Statue of Liberty, Nicosia.

La statua di Libertà, Nicosia.

 

 

 

 

 

 

Icons in the Byzantine Museum. Left – St George, 1599. Right – St John the Baptist, 15th C.

Icone nel Museo Bizantino. Sinistra – San Giorgio, 1599. Destra – San Giovanni battista, quindicesimo secolo.

 

 

 

 

 

 

Left – St Nicolas, 1300. Right – Virgin & Child with St. George & St Nicolas, 16th C..

Sinistra – San Nicolò, 1300. Destra – La Vergine e il Bambino con San Nicolò e San Giorgio, sedicesimo secolo.

 

 

 

 

 

 

6th C. mosaics from North Cyprus, Byzantine Museum.

Mosaici del sesto secolo dal Cipro Nord, Il museo bizantino.

 

 

 

 

 

 

The Deposition, about 1400, Byzantine Museum.

La deposizione, circa 1400, Il museo bizantino.

 

 

 

 

 

 

Left – St John’s Cathedral, Right – The Byzantine Museum, Nicosia.

Sinistra – La cattedrale di San Giovanni, Destra – Il Museo bizantino, Nicosia.

 

 

 

 

 

 

Bayraktar Mosque, Nicosia.

La moschea Bayraktar, Nicosia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Views of Nicosia from the Woolworth Building.

Le viste di Nicosia dall’edificio di Woolworth.

Roy & Andronicos, Fish Restaurant, Limassol.

Roy e Andronicos, Ristorante di pesce, Limassol.

 

 

 


6 November 1999.

Another trip to the mountains; today to visit the villages. It is a very beautiful country, if a little arid, but last night we had thunder and lightening and, I hope, a lot of rain. Most of it seemed to have disappeared into the ground, after the very hot summer that is not surprising. We have passed a number of reservoirs in the last 12 days and they have all been very low; they do need some rain soon.

Our first stop was to a tiny village, Lania, where there are a number of artist’s studios. I bought a print which shows the village for CY£2.00; I could have had the original watercolour for CY£30.00.

We visited two 16th century churches which had been part of a monastery, at Podithou. The small church, which is dedicated to the Virgin and the Archangel Michael, has 16th century wall paintings which I liked very much; our guide explained them to us. Above the north door, the fresco had the images of the donors, man, wife and daughters. A very well preserved church; it looks like a barn from the outside, perhaps that had helped to save it from Turkish damage. Nearby, the second church is dedicated solely to the Virgin, and has paintings only in the apse behind the iconostasis; the narthex paintings had all been defaced and their eyes destroyed, again the work of the Turks.

Kakopetria was our lunch stop. This is a summer resort where the people of Nicosia come to escape the heat; in the summer it is 44C or 120F which is too much even for me. Running through the centre of the village is a ravine with a river and it is quite pretty. It is obviously a stop on the tourist trail; I wished I was on a British Museum tour, I would have seen and understood much more; perhaps next year.

Our last port of call was Omodos, a lovely village with a cobbled central square and the monastery of Stavros. Originally it had had a Byzantine church but it has been replaced a number of times. The last time was 1930 when it was rebuilt on a large scale. It was very well maintained and the icons were interesting but, without a written guide and postcards, it is not easy to remember it clearly. The Blue Guide tells me that the church has a splinter of the true cross and the hempen ropes that bound the hands of Christ; they are kept in two large crosses of silver gilt repousse work.

In the evening we went to the cinema to see the American comedy “Big Daddy”; it was quite amusing.

6 Novembre 1999.

Un altro giro delle montagne; oggi per vedere i villaggi. È un bellissimo Paese, benché un po’ arido, ma la notte scorsa ci sono stati tuoni e fulmini e, spero, molta pioggia. Sembrava essere scomparso sotto terra, dopo l’estate caldissima quella non era una sorpresa. Siamo passati vicino ad un numero di cisterne durante i dodici giorni scorsi e in tutto il livello dell’acqua era molto basso; c’era bisogno al più presto di pioggia.

La nostra prima fermata era un piccolo villaggio, Lania, dove ci sono degli studi d’artisti. Ho comprato una stampa che mostra il villaggio, per CY£ 2.00 (6500 lire), avrei avuto un acquerello per CYf30.00 (96,000 lire).

A Podithou abbiamo visitato le chiese del sedicesimo secolo che una volta facevano parte di un monastero. La chiesa più piccola, è dedicato alla Vergine e l’arcangelo Michele, ha i murali del sedicesimo secolo che mi piacciono molto; la nostra guida ce li ha spiegati. Sopra la porta c’erano le figure dei donatori, uomo, moglie e figlie. Una chiesa ben conservata; pero un capannone, e questo forse l’aveva protetta dal danno turco. La seconda chiesa, che era vicina, è dedicata solo alla Vergine, e ha i dipinti, solamente nell’abside dietro l’iconostasis; i dipinti nel nartece sono tutti stati sfigurati e gli occhi distrutti, ancora una volta, per opera dei turchi.

Kakopetria era la nostra fermata per pranzare. Questa è, d’estate, una stazione di soggiorno, dove la gente di Nicosia viene per sfuggire al calore di 44 C che sarebbe troppo caldo anche per me. Attraverso il centro del villaggio c’è un burrone con un fiume che è abbastanza bello. Ovviamente è una fermata “obbligatoria” per i turisti; avrei desiderato che fosse un giro del Museo Britannico, avrei visto e compreso molto di più; forse l’anno prossimo.

Finalmente siamo arrivati al bel villaggio d’Omodos, con la sua piazza centrale con ciottoli e il monastero di Stravos. Originalmente aveva una chiesa bizantina, ma questa è stata ricostruita un numero di volte. L’ultima occasione è stata nel 1930 quando l`hanno rifatta più grande. Era conservata molto bene e le icone erano interessanti ma, senza una guida per leggere, o senza cartoline, non è facile ricordarle esattamente. La Guida Blu mi ha confermato che la chiesa ha una scheggia della vera croce ed anche la corda di canapa che è stata usata per legare le mani di Cristo; sono preservate in due croci d’opera repousse con argento dorato.

La sera siamo andati al cinema per vedere la commedia americana “Big Daddy” ed era abbastanza divertente.

The view from Lania.

La vista da Lania.

 

 

 

Church of The Virgin and Michael the Archangel, Podithou.

La chiesa della Vergine e Michele l’arcangelo, Podithou.

 

 

Church of The Virgin, Podithou.

La chiesa della Vergine, Podithou.

 

 

 

 

 

 

Kakopetria.

Kakopetria.

 

 

 

 

 

 

Kakopetria.

Kakopetria.

 

 

 

 

 

 

 

Main square, Omodos.

La piazza principale, Omodos.

 

 

 

The monastery, Omodos.

Il monastero, Omodos.

 

 

 


7 November 1999.

The final day of my holiday. Andronicos took me to Larnaca during the morning; we had a stroll along the beach and took the last few photos to use up the film. Later we visited some friends for tea and a chat before going out for a kebab. It was dark when we had finished eating and we walked along the promenade. I was at the airport about 7.15pm and quickly checked in my suitcase. My flight was at 8.50pm and we were due into London at 11.35pm; we were late taking off (there is always someone who has disappeared into duty free or the coffee shop and forgotten the time); it was a very smooth flight.

I am very pleased that I decided to come to Cyprus, I have had a most enjoyable holiday and I will certainly be returning.

7 Novembre 1999.

Questo era l’ultimo giorno della mia vacanza. Durante la mattina siamo andati a Larnaca; abbiamo camminato lungo la spiaggia e abbiamo preso le ultime foto per finire il film. Dopo abbiamo visitato gli amici di Andronicos per il te e una chiacchierata, poi siamo andati fuori per un kebab. Quando abbiamo finito il pranzo, fuori era buio e abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare. Siamo arrivati all’aeroporto circa alle 19.15 e abbiamo consegnato la mia valigia all’accettazione. Il mio volo era alle 20.50 e dovevamo atterrare a Londra alle 23.35; abbiamo decollato in ritardo ( c’è sempre qualcuno che sparisce al duty-free o al bar e si dimentica l’ora), è stato un volo molto tranquillo.

La mia vacanza a Cipro, è stata divertente e piacevole e sono certo che ci ritornerò.

Andronicos and his father outside the church of St Marina, Pachna.

Andronicos e suo padre fuori la chiesa di Santa Marina, Pachna.

 

 

 

 

 

 

Andronicos and Roy on the beach, Larnaca.

Andronicos e Roy sulla spiaggia, Larnaca.

 

 


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